Carniarmonie è un vero e proprio «palcoscenico diffuso» che da 35 anni porta la musica nella montagna friulana. L’ha ricordato Luciano Di Bernardo, il presidente della Fondazione Luigi Bon di Colugna che organizza l’evento, presentando, nella sede udinese della Regione il 22 giugno, il programma che quest’anno propone ben 45 concerti dal 3 luglio al 5 settembre.
«Il Friuli-V.G: è tra le prime regioni in Italia per investimenti nel settore della cultura – ha affermato il vicepresidente e assessore regionale alla Cultura, Mario Anzil – con il risultato che di anno in anno è cresciuto anche il volume di affari del settore culturale», che oggi costituisce il 6% del Pil regionale. «Tutto ciò non sarebbe possibile se non ci fossero quegli operatori culturali, come la Fondazione Bon e il Comune capofila di Tolmezzo, che permettono tutto questo».
Il cartellone, illustrato dal direttore artistico Claudio Mansutti, si aprirà il 3 luglio con un concerto sinfonico nell’Abbazia di Moggio, con la Fvg Orchestra e lo storico Trio Smetana. Chiusura il 5 settembre, nel Teatro Candoni di Tolmezzo, con “55 secondi”, l’opera musical sul terremoto del Friuli prodotta dalla Fvg Orchestra su direzione artistica di Fiorenza Cedolins. «In mezzo – ha proseguito Mansutti – ci sarà veramente tantissimo: avremo il primo oboe dei Berliner Philarmoniker Albrecht Maye, i solisti della Scala, il violoncellista Ettore Pagano, recente vincitore del concorso Queen Elizabeth, tanti gruppi di giovani, tanti generi musicali, compreso il jazz con il sassofonista Francesco Bearzatti. Non mancheranno anche quest’anno i concerti organistici “dopo Messa”, altri nei centri di aggregazione per anziani di Casteons e Ovaro. Inoltre per gli anziani che parteciperanno a più concerti è previsto anche un piccolo omaggio».
Un pubblico molto diversificato, quello di Carniarmonie, ricorda Mansutti, composto da residenti, emigrati di ritorno, turisti e appassionati che si muovono anche dal resto del Friuli. «Un aspetto bello di questa manifestazione – aggiunge Mansutti – è che forse l’unica rassegna che riesce a mettere insieme tutti i Comuni della Carnia, sempre senza alcun conflitto». Di qui il ringraziamento alle amministrazioni, a partire dalla capofila Tolmezzo – che con l’assessora alla Cultura Laura D’Orlando, ha ringraziato gli organizzatori –, ma anche alla Regione, alla Fondazione Friuli, a Prima Cassa, «fedeli negli anni, così da consentirci questo traguardo».
Programma completo su www.carniarmonie.it














