È fresca di stampa la seconda edizione del libro «Luigi Faidutti (1861-1931) un testimone della fede e della giustizia sociale» di mons. Paolo Caucig, grazie al Centro studi «Sen. Antonio Rizzatti» e alla rivista «Iniziativa Isontina» di Gorizia, con un contributo regionale.
Nato a Scrutto di San Leonardo, nelle Valli del Natisone, nella Contea di Gorizia e Gradisca, Luigi Fauditti fu il personaggio vitale per l’affermarsi del movimento cattolico, del quale fu raffinato tessitore.
Dopo i primi studi al Seminario di Udine, va in quello di Gorizia, per completarli, avendo potuto usufruire di una borsa di studio. Laureatosi in teologia all’Università di Vienna, si formò all’Augustineum, che, nella capitale austriaca, era il centro del clero d’élite per tutto l’Impero.
Insegnante di sacra scrittura nel Centralseminar di Gorizia, fondatore di società economiche cattoliche, amministratore pubblico impegnato nella cultura e nella scuola, preposito del Capitolo Metropolitano di Gorizia, mise a disposizione i locali della prepositura per la realizzazione di un ricreatorio per la gioventù. Nel 1896, a Capriva, insieme con il parroco Giuseppe Maria Camuffo, fondò la prima Cassa Rurale friulana della Contea; 12 anni dopo, fondò, ad Aiello, il «Giovane Friuli», società sportiva e ricreativa modellata sul «Giovane Trentino» (spesso andò a Trento a studiare quelle istituzioni cattoliche), che raggiunse più di 1.500 aderenti nel Friuli Austriaco.
Deputato a Vienna, nel 1907 e nel 1911, consigliere comunale a Gorizia e più volte deputato dietale, nel 1913 fu nominato dall’Imperatore Capitano della Contea di Gorizia e Gradisca.
Dopo la Grande guerra, trascorsa nella assistenza ai profughi e ai perseguitati, mise la sua esperienza politica al servizio della Santa Sede nei Paesi Baltici, meritandosi un posto di primo piano nella storia delle istituzioni ecclesiastiche lituane. Morto a Königsberg in Prussia, fu sepolto (e vi riposa tuttora), dopo funerali di stato nella cripta della cattedrale di Kaunas, allora capitale della Lituania.
Fu soprattutto sacerdote: tutta la sua vasta azione sociale e politica era a vantaggio delle anime. Anche quando era parlamentare a Vienna, la sua presenza nella Contea fu costante e capillare sia nell’esercizio delle sue funzioni di deputato sia in quelle di sacerdote.
Fu in contatto con il mondo cattolico trentino, udinese, istriano oltre che con gli esponenti del movimento cattolico nei vari paesi dell’Impero; fu una personalità autenticamente europea.
L’autore del volume, mons. Paolo Caucig, era un suo conterraneo. Nato a Clastra (Valli del Natisone), nel 1932, già parroco di Remanzacco, aveva conseguito il dottorato di ricerca in Teologia alla Pontificia Università Lateranense (Roma).
Ferruccio Tassin














