Il Consiglio regionale ha votato la rinascita delle Province. Che, però, entreranno in funzione solo il prossimo anno. Fino al 31 dicembre continueranno ad operare gli Edr (Enti di decentramento regionale). Seguirà una gestione commissariale in attesa dell’insediamento dei nuovi organi che saranno eletti attraverso una nuova legge che sarà varata nel frattempo. Tempi ancora lunghi, dunque. E il rammarico dell’Alto Friuli perché si è rinunciato alla quinta Provincia, quella della montagna, che a dire di tanti amministratori locali ed operatori economici conserva ancora tante ragioni per l’autogoverno. Come dimostrano i contenuti della legge istitutiva dei nuovi enti.
Tutela delle minoranze
La legge riconosce la vocazione internazionale e transfrontaliera delle Province, chiamate anche a promuovere la tutela delle minoranze linguistiche.
Organi di governo
Il Consiglio, la Giunta e il Presidente. Questi gli organi di governo. Il Presidente è eletto direttamente dai cittadini, resta in carica 5 anni con un limite di due mandati consecutivi. Il numero esatto dei consiglieri sarà stabilito da una successiva legge elettorale regionale. Sarà lo statuto di ciascuna Provincia, invece, a definire la composizione della Giunta. Fino al 31 dicembre 2028 le Giunte saranno ridotte e formate da Presidente e tre assessori.
Competenze
In una prima fase le Province erediteranno il blocco di funzioni, nonché i beni mobili e immobili oggi in mano agli Edr: gestione e manutenzione dell’edilizia scolastica (scuole superiori, esclusi i conservatori di musica) e della viabilità stradale (con l’individuazione e il trasferimento delle strade regionali di interesse provinciale e delle piste ciclabili della rete sovracomunale). A queste due, si aggiungono le funzioni di raccolta funghi, caccia, manifestazioni motoristiche e ciclistiche, utilizzo temporaneo del demanio idrico.
Casa dei Comuni
Dal 1° luglio 2027 le Province svolgeranno, previa intesa con i Comuni, funzioni di committenza ausiliaria a supporto dei piccoli enti locali con un massimo di 5 mila abitanti e aderiranno alla rete delle stazioni appaltanti. Dal 1° gennaio 2028 è previsto anche un ruolo di assistenza tecnico-amministrativa in materia di servizi informativi e informatici, espropri e progetti europei. I Comuni possono avvalersi delle Province anche per il conferimento della progettazione e dell’esecuzione di lavori pubblici.
Altre funzioni
Successive leggi regionali disciplineranno il trasferimento graduale di ulteriori funzioni in materia di infrastrutture, trasporti, governo del territorio, risorse agroalimentari, forestali e ittiche, ambiente, demanio idrico e difesa del suolo, cultura e sport, lingue minoritarie, istruzione, politiche del lavoro, politiche giovanili, politiche sociali e attività produttive.
Personale
Dal 1° gennaio 2027 tutto il personale regionale attualmente in servizio presso gli Edr viene trasferito d’ufficio alle neonate Province, senza perdere anzianità di servizio e progressioni, anche in deroga.
Commissari
Dal 1° gennaio 2027 e fino all’entrata in carica degli organi elettivi, l’amministrazione sarà affidata a dei commissari straordinari nominati dalla Giunta regionale.
Elezioni
Le elezioni saranno indette dopo l’adozione di almeno sei leggi regionali di settore che individuino le funzioni fondamentali e le funzioni conferibili alle Province, con la relativa disciplina e le risorse necessarie per l’esercizio di tali funzioni.
Indennità
Nelle more della definizione delle cifre ufficiali, l’indennità sarà pari a quella del Comune di maggiore dimensione demografica della Provincia stessa.
Francesco Dal Mas















