«Rendere più attrattivi i territori delle Valli del Natisone e dell’Alta Val del Torre, luoghi straordinariamente belli dal punto di vista paesaggistico che vanno potenziati con servizi moderni e innovativi»: questo l’obiettivo del progetto «Digimobi». A dichiararlo l’assessore regionale al Patrimonio e servizi informativi, Sebastiano Callari, intervenendo recentemente a Stregna, a una delle tappe programmatiche dell’iniziativa transfrontaliera.
Dopo il saluto dell’esponente della Giunta Fedriga, i lavori sono proseguiti con l’intervento del sindaco di Stregna, Luca Postregna, e l’introduzione del direttore dell’Istituto di sociologia internazionale di Gorizia, Daniele Del Bianco, a cui è affiato il supporto tecnico e scientifico. «Vogliamo mettere in rete percorsi ciclopedonali e sentieristica fornendo ai fruitori, cittadini e visitatori, e informazioni necessarie a muoversi con sicurezza sul territorio e a costruire percorsi di visita», ha ricordato Callari, aggiungendo che «la strategicità del progetto consiste nella possibilità di rendere diffuse le informazioni e facilmente accessibili attraverso totem e infrastrutture digitali». L’assessore ha richiamato l’ulteriore obiettivo finale, ovvero «la creazione di una rete 5G per garantire copertura telefonica e accesso a internet in un’area finora non pienamente valorizzata dalle connessioni dei gestori privati».

Il progetto transfrontaliero «Digimobi» valorizza la rete della mobilità lenta nelle Valli del Torre e del Natisone, promuovendo il patrimonio ambientale, storico e culturale che essa collega e attraversa e si avvale di un finanziamento di 200 mila euro di fondi regionali stanziati nella legge di assestamento del luglio 2024, su iniziativa dei consiglieri regionali del territorio. Gli incontri, dalla fine dello scorso anno a oggi, hanno portato alla creazione di sinergie tra istituzioni e attori locali, con l’obiettivo di identificare le priorità di intervento, sia per la manutenzione ordinaria sia per quella straordinaria delle reti di mobilità.
Grazie anche alla collaborazione partecipata dei cittadini, è in fase di elaborazione la piattaforma digitale per la gestione innovativa e sostenibile delle reti e del patrimonio. «Digimobi Torre e Natisone» è un progetto finanziato dalla Regione nell’ambito del bando Smart Communities. Aderiscono al progetto i Comuni di Stregna (capofila), Attimis, Drenchia, Faedis, Grimacco, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Taipana, Tarcento e Torreano.
Anna Piuzzi















