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Palmanova celebra 50 anni di Rievocazione Storica

Mezzo secolo di passione, ricerca e impegno per far rivivere il passato di una delle città fortezza più affascinanti del mondo. Il Comune di Palmanova e il Gruppo Storico “Città di Palmanova” presentano “Custodi della Memoria – 50 anni di storia viva a Palmanova”. Un fine settimana tra mostre, percorsi esperienziali, cerimonie storiche, accampamenti e hosterie, per celebrare i cinquant’anni della rievocazione storica cittadina.

L’evento, che gode del sostegno e patrocinio del Comune di Palmanova, del contributo del Consiglio Regionale FVG e del sostegno di Cassa Rurale FVG, prenderà ufficialmente il via nel weekend dall’10 al 12 luglio.

«Palmanova si fregia di uno dei gruppi storici più attivi e longevi della regione. Grazie al lavoro di ricostruzione storica, dalla prima Rievocazione secentesca del 1976 ad oggi il Gruppo Storico “Città di Palmanova” ha contribuito ad accrescere un patrimonio culturale, umano e collettivo che ha donato e dona alla città con generosità e sincero amore per essa. Per 50 anni i Rievocatori hanno custodito la memoria storica della fortezza, ricostruendo in modo filologicamente ineccepibile uno dei suoi momenti più tradizionali. Dopo il riconoscimento Unesco il contributo del Gruppo Storico è diventato essenziale nelle attività di valorizzazione della città, prendendo parte ai progetti di digitalizzazione del patrimonio, di animazione dell’offerta turistica, di valorizzazione dei bastioni, sapendo rendere interessante e stimolante la trattazione storica. A tutto il gruppo va la nostra gratitudine, anche per la capacità di collaborare con le altre associazioni», evidenziano il sindaco Giuseppe Tellini e l’assessora alla Cultura Silvia Savi.

Alcune milizie durante una passata Rievocazione

Il cuore delle celebrazioni sarà la mostra “Custodi della Memoria”, che verrà inaugurata ufficialmente sabato 11 luglio alle ore 10.30 al Palazzo del Governatore alle Armi in Piazza Grande. L’esposizione sarà aperta al pubblico, a ingresso gratuito, fino al 6 settembre 2026 (ogni sabato e domenica nei seguenti orari: 10.30-13 e 18-21).

Il percorso espositivo si articola come un vero e proprio viaggio nel tempo. Una ricca sezione fotografica racconterà l’evoluzione della rievocazione storica dalle sue origini fino ai giorni nostri, arricchita dalle multivisioni e dai video curati dal Circolo Fotografico Palmarino. Una sala sarà dedicata alla fedele ricostruzione dell’ufficio del Governatore alle Armi, realizzata utilizzando materiali storici impiegati nelle rievocazioni nel corso degli anni e strumenti di ricerca storica. Una seconda sala celebrerà il legame tra la storia viva e l’arte locale, mostrando come pittori e tipografi del territorio abbiano interpretato la rievocazione negli anni, spaziando dalle vignette comiche ai dipinti d’autore che vedono protagonisti gli stessi rievocatori.

Sempre sabato 11 luglio, a partire dalle ore 21, prenderanno il via le suggestive visite guidate esperienziali notturne “Il sistema difensivo della Fortezza di Palma”. Basate sui testi dello storico Alberto Prelli, queste speciali visite animate saranno condotte da guide turistiche professioniste e permetteranno di scoprire i segreti dell’architettura militare di Palmanova. Con Porta Cividale eccezionalmente chiusa al traffico e da poco brillantemente ristrutturata, il percorso partirà proprio dall’interno della Porta per poi snodarsi lungo Bastione Garzoni, includendo l’emozionante risalita della galleria di sortita. Partenze alle ore 21, 21.30 e 22.15 (partecipazione gratuita, prenotazione su www.respiralacultura.com/eventi/visite/).

Già da venerdì 10 luglio (dalle ore 18) e per tutto il fine settimana, Bastione Garzoni prenderà vita con il Campo delle Milizie e l’Hostaria storica, un accampamento interamente aperto al pubblico dove sarà possibile immergersi nell’atmosfera del tempo e usufruire della locanda storica.

Domenica 12 luglio, a partire dalle ore 10 in Piazza Grande, si terrà la solenne cerimonia storica della Festa del Redentore, con il tradizionale rito secentesco dell’Innalzamento del Gonfalone seguito dalla Messa in abito storico.

 

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