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Dalle pensioni all’asilo nido, le nuove misure della Regione per il sociale

La manovra di assestamento estivo 2026, che supera il milione di euro, arriverà all’esame del Consiglio regionale nelle sedute programmate dal 21 al 24 luglio. Nella riunione in I Commissione, il 13 luglio, le opposizioni si sono astenute; solo il consigliere Furio Honsell ha votato contro. Rosaria Capozzi (M5S) ha motivato l’astensione al voto con la presenza in manovra «di provvedimenti di cui abbiamo apprezzato i contenuti, alcuni dei quali danno seguito a nostre proposte. Confermeremo il fare collaborativo se il dialogo rimarrà aperto da entrambe le parti». Invito rilanciato anche dall’assessora Barbara Zilli in chiusura dei lavori della Commissione. «Siamo molto soddisfatti del voto di astensione della quasi totalità delle forze di opposizione, con un solo parere contrario», ha detto. Intanto dalla Regione arrivano importanti impegni sul piano sociale.

Prima infanzia, i contributi

La Giunta Fedriga ha messo a disposizione quasi 36 milioni di euro per sostenere le famiglie che usufruiscono dei servizi educativi per la prima infanzia. Il contributo arriva fino a 510 euro mensili per i nuclei con più figli minori e a 310 euro per quelli con un unico figlio che frequenta un servizio a tempo pieno.
Per i nuclei con un solo figlio minore e un Isee pari o inferiore a 50 mila euro, il contributo è fissato in 310 euro mensili per la frequenza a tempo pieno di nidi d’infanzia e servizi educativi domiciliari e in 155 euro per la frequenza a tempo parziale. Lo stesso importo di 155 euro è previsto anche per i centri per bambini e genitori e per gli spazi gioco. Per i nuclei con due o più figli minori, il beneficio sale a 510 euro mensili per la frequenza a tempo pieno e a 255 euro per quella a tempo parziale, importo riconosciuto anche per i centri per bambini e genitori e gli spazi gioco.
Una seconda deliberazione approva lo schema di intesa tra la Regione e l’Ufficio scolastico regionale per l’ammissione alla sperimentazione e al finanziamento delle Sezioni Primavera nell’anno scolastico 2026/27.

Più sezioni Primavera

Le sezioni Primavera accolgono bambini tra i 24 e i 36 mesi e rappresentano un servizio educativo di raccordo tra il nido e la scuola dell’infanzia. Per il prossimo anno scolastico potranno essere ammesse le sezioni con un numero di iscritti compreso tra 10 e 20 bambini e un funzionamento giornaliero da cinque a otto ore. Il numero minimo di iscritti scende a cinque nei Comuni montani, in quelli con meno di 5 mila abitanti e nei territori caratterizzati da specificità linguistiche, ampliando così la possibilità di attivare il servizio anche nelle realtà meno popolate.
L’intesa prevede inoltre contributi annuali compresi tra 10 mila e 27 mila euro, determinati in base al numero degli iscritti e alla durata giornaliera del servizio. In presenza di bambini con disabilità o in situazioni di svantaggio socio-culturale è prevista una maggiorazione del 15 per cento, a condizione che sia garantito personale educativo aggiuntivo o un rapporto inferiore a un educatore ogni dieci bambini.
Per le strutture che richiedono sia il contributo statale sia quello regionale, le rette a carico delle famiglie dovranno essere comprese tra 100 e 550 euro mensili. Per i gestori che chiedono la sola ammissione alla sperimentazione, la fascia sarà invece compresa tra 100 e 750 euro mensili. Restano possibili riduzioni ed esenzioni in base alla situazione economica delle famiglie.

Abbonamenti per studenti al 50%

Anche per il nuovo anno scolastico la Regione conferma le agevolazioni degli abbonamenti per i trasporti degli studenti residenti in Friuli-Venezia Giulia. Confermata la riduzione del 50 per cento del costo. «Il crescente numero di abbonamenti agevolati – ha sostenuto l’assessore Cristina Amirante – conferma la validità di una misura che sostiene il diritto allo studio, alleggerisce i costi a carico delle famiglie e promuove al tempo stesso una mobilità sempre più sostenibile. La Regione continuerà a investire in politiche che rendano il trasporto pubblico un servizio efficiente, accessibile e vicino alle esigenze dei cittadini».

Bonus pensioni, più beneficiari

Con l’assestamento di bilancio la Regione ha previsto una nuova estensione della platea dei beneficiari del Bonus pensioni: potranno accedere alla misura anche i titolari di pensioni di vecchiaia, di invalidità, superstiti, invalidità previdenziali, invalidità civile di importo superiore al trattamento minimo che percepiscono non oltre i mille euro mensili. Si aggiungeranno ulteriori 4.711 pensionati, portando la platea complessiva prevista per gli anni 2027 e 2028 a oltre 20 mila beneficiari. Con la conferma della proroga del bonus anche per il 2027 e il 2028, un ulteriore rafforzamento della misura è arrivato ad aprile, quando l’importo del contributo è stato incrementato, a partire dall’anno 2026, da 350 a 450 euro per ciascun beneficiario.

Casa, i bandi

Con l’assestamento di bilancio, il bando per le ristrutturazioni della casa (efficientamento energetico) a favore dei privati raggiungerà un valore complessivo pari a 24,2 milioni. Sul bando Isee sotto i 25 mila euro è prevista una posta di 2,4 milioni che consentirebbe di soddisfare altre 260 nuove pratiche che vanno ad aggiungersi alle 258 già evase. Infine, sul pacchetto relativo all’isolamento del tetto, serramenti e cappotto, è prevista una somma pari a 30,6 milioni.
Per quanto riguarda la legge 1 del 2023 sul fotovoltaico per i singoli privati, sono previsti 40 milioni che serviranno a esaurire le domande già pervenute e quelle che arriveranno entro il 15 settembre. L’assessore Amirante ha ricordato che quest’anno la linea finanziaria per i privati va ad esaurirsi mentre resterà ancora attiva quella a favore dei condomini. Per quanto riguarda le fragilità e la disabilità, sono previsti 3,45 milioni per l’acquisto e la riqualificazione di immobili destinati all’abitare inclusivo per anziani non autosufficienti e persone con disabilità, a cui si affiancano 470mila euro (per il biennio 2027-28) per nuove sperimentazioni abitative. E ancora 100 mila per il fondo Dopo di noi, 500 mila per l’adeguamento delle linee contributive per mutilati e invalidi e 300 mila per gli studenti sordi; 230 mila per la procreazione medicalmente assistita; 100 mila per abbattere le liste d’attesa dei Disturbi specifici dell’apprendimento.
Francesco Dal Mas

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