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Pavia di Udine, in arrivo i monaci di Betania. «Vogliamo essere presenza semplice, vicina alle persone»

«Accogliamo questa nuova missione con spirito di fede, disponibilità e gioia. L’Arcidiocesi, insieme ai nostri Superiori, ci ha affidato questo nuovo servizio e lo accogliamo con grande fiducia». È padre Abraham “Aby” Onayattukuzhiyil a prendere la parola anche a nome dei due confratelli Daniel Job e Simon Reji. La piccola comunità è composta dunque da tre monaci indiani ed è l’unica, in Italia a essere parte della Congregazione dell’Imitazione di Cristo, comunemente detta “di Betania”. A loro l’arcivescovo mons. Riccardo Lamba, unitamente ai Superiori della Congregazione, ha affidato la guida delle Parrocchie di Pavia di Udine, Lauzacco, Lumignacco, Percoto e Risano, il cui attuale parroco don Valerio Dalla Costa prenderà servizio a breve nelle Parrocchie udinesi del Cristo e di San Pio X.

I tre monaci vivono in Friuli dal 2023. Più precisamente, sono loro ad animare il Santuario della Madonna Missionaria, a Tricesimo, luogo che lasceranno per trasferirsi nel Friuli centrale. «Quando abbiamo ricevuto la notizia del trasferimento, il primo sentimento è stato naturalmente un po’ di dispiacere, perché in questi anni sono nati legami sinceri con tante persone» ammette padre Aby. «Tuttavia, come missionari della Congregazione di Betania, siamo chiamati a seguire la volontà della Chiesa con fiducia e disponibilità. Ogni nuova missione è una nuova chiamata del Signore».

L’amministratore parrocchiale sarà mons. Paolo Brida

Le cinque Parrocchie della Cp di Pavia di Udine avranno come amministratore parrocchiale il parroco di Palmanova, mons. Paolo Brida, poiché per il diritto canonico e per la normativa concordataria tale ruolo deve essere ricoperto da un presbitero con cittadinanza italiana. I tre monaci si inseriranno in una realtà particolarmente vivace e dinamica, resa tale grazie all’opera delle suore salesiane Figlie di Maria Ausiliatrice e dei precedenti parroci.

Padre Aby: «Il primo impegno? Conoscere e ascoltare le persone»

Padre Abraham Aby

«Non arriviamo con progetti già definiti – prosegue il monaco –, ma con il desiderio di ascoltare, conoscere le persone e camminare insieme. Crediamo che la vita della Chiesa si costruisca attraverso la collaborazione, la corresponsabilità e la comunione. Il nostro desiderio è essere una presenza semplice, vicina alle persone e disponibile ad accompagnarle nel loro cammino di fede. Più che avere delle aspettative, desideriamo vivere questa nuova missione come un dono di Dio. Ogni comunità ha la sua storia, le sue ricchezze e anche le sue sfide. Il nostro primo impegno sarà quello di conoscere le persone, ascoltarle e camminare insieme».

Chi sono i tre monaci

I tre monaci sono originari dello stato del Kerala, nel sud-ovest dell’India. Dopo diversi studi effettuati nella terra natìa, hanno vissuto tutti quanti un’esperienza missionaria in Etiopia, a Emdibir (la cui Diocesi, chiamata Eparchia, è gemellata con l’Arcidiocesi di Udine).

Padre Aby Abraham oic, classe 1977, è il superiore della comunità. Ha emesso la professione religiosa nel 1996 ed è presbitero dal 2005. Ha all’attivo studi in filosofia, teologia e missiologia, disciplina in cui è attualmente dottorando alla Pontificia Università Lateranense di Roma. Nel 2009 è stato tra i primi monaci della Congregazione partiti come missionari alla volta dell’Etiopia, dove ha ricoperto numerosi incarichi in seno alla Diocesi di Emdibir. Ha già svolto il ministero di parroco sia in India che in Etiopia.

Padre Daniel Job oic

Classe 1984, padre Daniel Job oic è religioso dal 2003 e sacerdote dal 2012. Dopo i Baccalaureati in storia, filosofia e teologia, si è dedicato alla pastorale vocazionale della Congregazione. Partito per l’Etiopia nel 2015, è stato parroco e superiore del Monastero di Goro. Al suo arrivo a Tricesimo, nel 2023, ha assunto la rettoria del Santuario della Madonna Missionaria.

Padre Simon Reji oic, infine, è nato nel 1987. Religioso dal 2007 e prete dal 2017, in India ha studiato storia, filosofia e teologia, ma subito dopo l’ordinazione è stato destinato alla missione della Congregazione in Etiopia, dove ha svolto incarichi educativi, direttivi e dirigenziali. Anch’egli ha già svolto il ministero di parroco; nel Santuario di Tricesimo è vicerettore ed economo.

Padre Simon Reji oic

La biografia completa dei tre monaci è pubblicata sul sito web dell’Arcidiocesi di Udine.

La Congregazione dell’Imitazione di Cristo

La Congregazione, chiamata Ordine dell’Imitazione di Cristo (da cui la sigla oic), comunemente conosciuto come Bethany Ashram o Congregazione di Betania, è un istituto religioso della Chiesa Siro-Malankarese Cattolica. Fu fondata il 15 agosto 1919 dall’arcivescovo Geevarghese Mar Ivanios (dichiarato venerabile nel 2024 da Papa Francesco) all’interno della Chiesa Ortodossa Malankarese, una delle antiche Chiese del Kerala che fa risalire la propria origine apostolica all’evangelizzazione dell’India da parte di San Tommaso apostolo. Il 20 settembre 1930 la Congregazione entrò in piena comunione con la Santa Sede: l’evento segnò l’inizio della moderna Chiesa Siro-Malankarese Cattolica, della quale la Congregazione è parte integrante.

Ispirati dal motto della Congregazione («Sii tu la luce del mondo»), i membri sono chiamati a imitare Gesù Cristo in una vita di contemplazione e di servizio. Fedeli al carisma del fondatore, vivono e operano nella convinzione che ogni autentica fecondità apostolica nasce da una profonda comunione con Dio. Il loro apostolato comprende l’evangelizzazione, il ministero parrocchiale, la predicazione di esercizi spirituali e ritiri, la formazione cristiana, l’educazione, l’assistenza sanitaria, il servizio sociale e l’attività missionaria.

Giovanni Lesa.
Ha collaborato Marta Rizzi

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