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L’entusiasmo dei giovani pellegrini rientrati da Rieti: «Esperienza memorabile!»

Cento giovani in pellegrinaggio sui passi di San Francesco, nella Valle Reatina. Sei giorni insieme per condividere preghiera, incontri, risate e anche qualche lacrima al momento di salutarsi, a riprova di un’esperienza che resterà impressa nel cuore di tanti.

Si è conclusa sabato 1 agosto “Re-start. Va’ e ripara!”, l’avventura proposta dalla Pastorale giovanile diocesana che ha coinvolto 12 parrocchie, 5 preti e anche l’arcivescovo mons. Riccardo Lamba, per una settimana di pellegrinaggio nell’Italia centrale, toccando Assisi, Rieti e i santuari di Poggio Bustone, Greccio, Fonte Colombo e La Foresta, con tappa a l’Aquila, nel 50° del sisma in Friuli, per ascoltare la testimonianza di quanti un terremoto l’hanno vissuto di recente.

«Le quattro tappe che abbiamo vissuto nei santuari di San Francesco ci hanno permesso di conoscere la vita del Santo – racconta il direttore della Pastorale giovanile diocesana, don Daniele Morettin –, ma soprattutto di interrogarci sulla nostra vita alla luce della sua e riscoprirne la bellezza. Una bellezza che è anche frutto del tempo e delle tante fatiche che si affrontano quotidianamente». «La cosa più significativa che ci portiamo a casa – continua don Morettin – è l’unità che si è creata tra ragazzi di diverse parrocchie. C’è stata davvero una bella comunione, pure tra noi sacerdoti e assieme all’Arcivescovo. Anche questa è una bella testimonianza di Chiesa».

L’entusiasmo raccontato dal sacerdote si respira anche tra i giovani pellegrini da poco rientrati.
Giulia Mangilli, 25 anni, catechista di Savorgnano del Torre, studentessa di Architettura, non riesce a trattenere la commozione raccontando le emozioni vissute in pellegrinaggio. «Ripercorrere i luoghi di San Francesco e il suo cammino, guidati anche dal nostro Arcivescovo, è stato molto toccante e mi ha lasciato grande serenità», racconta.

Per Alessandro Tonutti, 15 anni, di Campoformido, studente al Malignani a Udine, il momento più toccante della settimana è stato quello del sacramento della Riconciliazione, il penultimo giorno, mentre Noemi Paccagnella, 15 anni, di Galleriano, sottolinea la bellezza delle relazioni vissute. «A Rieti avevamo i telefoni, ma ho notato che li abbiamo usati molto poco – racconta –, preferivamo parlare tra di noi, conoscere gli altri e anche scoprirci». Infine Luisa Furlan, 22 anni, pasticcera di Mortegliano ricorda di aver «respirato un clima di pace e silenzio che nella vita di tutti i giorni è difficile da sentire». «La cosa più bella – conclude – è sapere che quanto abbiamo vissuto non si esaurisce nella settimana a Rieti. Abbiamo stretto amicizie e seminato frutti che continueremo a coltivare».
Valentina Zanella

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