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A San Pietro di Zuglio la veglia dell’Assunta. «Maria, un segno di speranza e una promessa»

Un nutrito gruppo di fedeli si è ritrovato nella serata di venerdì 14 agosto a San Pietro in Zuglio per la tradizionale Veglia di preghiera alla vigilia della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. L’incontro è iniziato alla Polse di Cougnes, nei pressi dell’antica Pieve di San Pietro, da dove i partecipanti hanno raggiunto in processione la chiesetta della Beata Vergine Maria posta nel prato sottostante la pieve, accompagnati dalla preghiera del Santo Rosario e dalle meditazioni di don Harry della Pietra, Parroco di Sutrio, Cercivento, Ligosullo e Treppo Carnico, insieme al prevosto della Pieve di San Pietro, mons. Giordano Cracina.

L’inizio della celebrazione alla Polse di Cougnes

Al centro delle riflessioni, i Misteri della Gloria e il significato del Rosario, presentato da don Della Pietra come una sorta di “preghiera degli sguardi”: attraverso Maria, lo sguardo del credente torna continuamente a Gesù, alla sua morte e alla sua risurrezione. Un cammino che conduce alla certezza fondamentale della fede cristiana: la morte non ha l’ultima parola, perché Cristo l’ha vinta.

Particolarmente significativo, alla vigilia dell’Assunta, il richiamo all’Assunzione di Maria, segno luminoso della meta verso cui è orientata la vita dell’uomo. «In Maria, già pienamente partecipe della gloria del Figlio, la Chiesa riconosce un segno concreto di speranza e una promessa per ogni credente».

Giunti alla chiesetta, la Veglia è proseguita con l’adorazione eucaristica, accompagnata dai canti degli amici musicisti delle comunità parrocchiali di don Della Pietra. Nel silenzio davanti all’Eucaristia, l’invito è stato di imparare semplicemente a stare con il Signore, affidandogli attese, fatiche, inquietudini e persone care. Le meditazioni di don Della Pietra hanno sottolineato, così, che l’adorazione è una vera scuola di fede e di fiducia: «anche quando Dio sembra tacere e non tutto è immediatamente comprensibile, il credente è chiamato a rimanere alla sua presenza e a continuare a fidarsi».

Don Harry Della Pietra durante la benedizione eucaristica

È emerso così il filo conduttore dell’intera serata: dal cammino della processione al Rosario, da Maria a Cristo, fino all’adorazione dell’Eucaristia. «Maria non trattiene mai lo sguardo su di sé, ma lo orienta sempre verso Gesù, mentre nell’Eucaristia Cristo continua a farsi vicino e a camminare con il suo popolo».

Bruno Temil

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