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I muri del carcere di Udine prendono vita grazie alle fotografie di Ulderica da Pozzo. La mostra dal 20 agosto a Salars

“Cosa possono raccontare i muri di un luogo che ha custodito così tante vite?”. Sono queste le parole scelte da Udine Musei in un vecchio post di facebook per raccontare la mostra fotografica “I giorni strappati” della fotografa friulana Ulderica da Pozzo.

Nella “Cjasa da Duga” di Salars, nei pressi di Ravascletto, sarranno ora esposte le immagini dell’ex carcere femminile di Udine, la cui riqualificazione durata 5 anni è il fulcro dell’esposizione. La fotografa mette in contrapposizione le foto scattate nel 2021, prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione, con le foto che mostrano il luogo destinato al reinserimento sociale che l’istituto penitenziario è diventato oggi. “Si tratta di un percorso fotografico – continua Udine Musei – che invita a riflettere su ciò che resta nel tempo e su come i luoghi possano trasformarsi, trovando nuovi significati”.

L’inaugurazione sarà giovedì 20 agosto alle ore 17.30 alla “Cjasa da duga” di Salars, dove verrà anche presentato il catalogo delle foto. Nel corso dell’evento di apertura saranno presenti Silvia Bianco (conservatrice del Museo Friulano della Fotografia di Udine), Franco Corleone e Andrea Sandra (garanti dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Udine), Anna Piuzzi (giornalista de La Vita Cattolica) e la stessa fotografa Ulderica da Pozzo.

La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 20 agosto al 13 settembre 2026, il sabato e la domenica dalle 16 alle 19.

Anna Perraro

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