Sono già aperte le candidature per il corso “Energy Manager”, ideato per dare ai giovani le competenze richieste dal mercato e per aiutare le imprese ad affrontare l’imminente transizione energetica. Il percorso formativo comincerà all’Its Academy Alto Adriatico di Amaro ad ottobre del 2026 e ha già raccolto i primi 19 partecipanti che hanno passato le selezioni primaverili ed estive. “Diciannove candidature – sottolinea l’assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen – sono un dato che ci incoraggia e conferma che i giovani riconoscono sempre più il valore di una formazione altamente specializzata, soprattutto nei settori che saranno protagonisti della trasformazione economica dei prossimi anni. L’energia è sicuramente uno di questi”.
Cosa prevede il corso
Il corso prevede 2.000 ore di formazione, di cui 1.200 in aula e 800 sottoforma di stage, per imparare il lavoro sul campo in aziende regionali. Le competenze acquisite con questo corso spaziano dalla gestione degli impianti elettrici all’intelligenza artificiale. Con questo percorso si punta a formare una figura tecnica destinata alle imprese industriali, alle compagnie energetiche o ai consorzi industriali. Il corso è stato proposto dal 2023, quando contava solamente una classe di 22 studenti, mentre nel 2025 il numero di classi è salito a 4 con 54 studenti totali.”Questi numeri – continua l’assessore – raccontano una realtà che sta crescendo e che ha ormai assunto un ruolo importante per la formazione tecnologica nelle aree montane. Amaro è un presidio strategico, che punta a diventare un vero hub dell’innovazione per la montagna friulana”.
Il progetto Campus: “Bisogna investire sull’accoglienza”
Il progetto Campus è un’iniziativa che ha lo scopo di rendere la sede dell’Its più attrattiva e ospitale, per questo, la Regione ha stanziato 250 mila euro per intervenire sui trasporti, servizi dedicati agli studenti e sull’integrazione nelle imprese. “Se un corso risponde a un bisogno delle imprese e offre ai giovani prospettive professionali, – spiega l’esponente della Giunta Fedriga – vanno create le condizioni perché i corsi possano partire”. Questo vale in particolare per la montagna, dove lo spopolamento e la distanza dai più grandi centri abitanti non garantisce lo sviluppo dell’economia delle aree montane.
Per ulteriori informazioni, o per candidarsi per le prossime selezioni che si terranno il 21 settembre visitare il sito: www.itsaltoadriatico.it
Anna Perraro














