Dopo le piogge che hanno completamente spento l’incendio che ha devastato il versante sud del monte Amariana, tra i comuni di Tolmezzo e Amaro, il CAI (Club Alpino Italiano) della sezione di Tolmezzo ha eseguito un sopralluogo per valutare i danni che le fiamme hanno causato. La situazione emersa è risultata grave: i sentieri sono severamente danneggiati, in molti tratti il fuoco ha calcinato la roccia della montagna e bruciato ogni traccia di vegetazione, senza neanche lasciare le radici.

La pioggia, un’arma a doppio taglio
I temporali degli ultimi giorni hanno avuto un effetto benefico: gli incendi sono stati completamente spenti e, al contempo, le piogge hanno aiutato ad inumidire il terreno inaridito della montagna, ma dall’altro lato della medaglia, le precipitazioni molto forti sono state anch’esse causa di danni. Vista l’assenza di copertura vegetale, l’acqua non ha potuto essere frenata da piante o alberi ed è scorsa liberamente tra i pendii del monte, causando dilavamento e caduta di massi.

“I sentieri non sono percorribili”
Il pericolo di smarrirsi e perdere le tracce è elevato e concreto: per questo si raccomanda di non avventurarsi nei sentieri dell’Amariana e dell’Amarianute fino a nuove comunicazioni. “Prima di poter tornare a frequentare gli itinerari in sicurezza saranno necessari gli interventi di bonifica – spiega in un post su Facebook il CAI – e messa in sicurezza del versante: si prevede che occorreranno alcuni mesi prima di un ritorno alla normalità, con tempi che restano al momento non quantificabili con precisione”. In particolare sono stati segnalati 4 sentieri che sono considerati in gravissime condizioni e quindi inagibili, indicati dall’associazione nel medesimo post.
Per ulteriori informazioni consultare le fonti del CAI nei prossimi giorni, che saranno sempre in costante aggiornamento.
Anna Perraro















