L’Osservatorio del Movimento Difesa del Cittadino “Mdc Fvg” ha rilevato che il prezzo medio della benzina self è 2,016 euro al litro (rispetto ai 2,017 del 26 agosto) e quello del diesel self è 2,134 euro al litro (contro i 2,137 del 26 agosto). Mentre sulla rete autostradale il prezzo medio della benzina self è 2,096 euro allitro (rispetto a 2,092 del 26 agosto) e quello del diesel self è 2,210 euro al litro (contro 2,208 del 26 agosto). Il prezzo medio del gasolio ha così ampiamente superato il record storico toccato nel 2022, e sulle autostrade al servito si raggiungono punte superiori ai 2,7 euro al litro in diversi impianti.
Da inizio luglio il diesel costa ben 23,8 centesimi al litro in più, con un aggravio di quasi 12 euro a pieno, a dimostrazione di come la proroga del taglio di appena 17 centesimi di euro decisa dal governo sia del tutto insufficiente e inadeguata.
Con oltre l’80% del trasporto terrestre delle merci su gomma, maggiori costi per l’autotrasporto e la distribuzione rischiano di essere scaricati, in tutto o in parte, sui consumatori finali attraverso aumenti dei prezzi nei negozi e nei supermercati, in particolare sui prodotti alimentari ed i beni di largo consumo, caratterizzati da una filiera che comporta numerosi spostamenti dalla produzione fino ai punti vendita.
Per il presidente del Movimento Difesa Cittadini, Raimondo Englaro, è necessario aumentare la vigilanza e che venga disposta la rimodulazione dell’Iva sui generi di largo consumo (che consentirebbe un risparmio di oltre 500 euro annui a famiglia) e che, per quanto riguarda i carburanti, si renda l’accisa mobile una misura strutturale. Il Segretario Mdc Fvg, Dino Durì, precisa: «Siamo contrari a bonus, social card o altri sostegni selettivi sulla base del reddito contro il caro-carburanti. La strategia confermata dal Governo per le misure che dovranno scattare dopo il 5 settembre rischia di trasformare un’emergenza che riguarda la generalità degli automobilisti in una misura di assistenza sociale, senza incidere minimamente sui prezzi alla pompa. Nel mentre, si rende indifferibile un intervento stabile e strutturale sulle accise, capace di evitare che ad ogni nuova crisi internazionale il pieno diventi una tassa straordinaria sulla mobilità dei cittadini».















