Oltre 33 mila metri quadrati distribuiti su una trentina di piazze e vie del centro della città di Udine, per degustare oltre 70 piatti della tradizione friulana e regionale, in oltre 100 stand, ma anche per assistere a più di 40 appuntamenti tra grandi concerti, spettacoli e intrattenimento musicale con 150 artisti coinvolti.
Sono i numeri della 32ª edizione di Friuli Doc in programma dal 10 al 13 settembre, una manifestazione che negli anni si è sempre ampliata, anche dal punto di vista degli spazi occupati, «per consentire una sempre maggiore fruibilità, dare la possibilità al pubblico di degustare con distensione i cibi e vini della nostra tradizione e assistere agli spettacoli, trasformando il centro storico in una grande manifestazione diffusa», ha affermato il vicesindaco di Udine, Alessandro Venanzi, alla conferenza stampa di presentazione, tenutasi venerdì 4 settembre nella loggia del Lionello.

La mappa
L’inaugurazione, giovedì 10 alle ore 17.30, vedrà la presenza di Licia Colò, già ospite a Udine de “La Notte dei lettori”, durante la quale aveva raccontato attraverso i propri canali le peculiarità di Udine e del Friuli.
La gastronomia resta il cuore della rassegna, con frico, cjarsons, prosciutto di San Daniele, pitina, pesce dell’Adriatico, specialità delle valli, fino ai dolci della tradizione e alla birra artigianale, nelle location di piazza Primo Maggio, il piazzale del Castello, piazza San Cristoforo, piazza Duomo, via Savorgnana, piazza XX Settembre, piazza Venerio, piazza Patriarcato, largo Ospedale Vecchio e via Aquileia. E in piazza Matteotti ci saranno le degustazioni del Consorzio vini Friuli Colli orientali e Ramandolo e dell’Associazione italiana sommelier, con la novità della Prima fiera degli amari friulani.
Il Villaggio dello sport Bruno Pizzul
Accanto all’enogastronomia, però, «oggi il pubblico – ha aggiunto Venanzi – chiede qualcosa in più: vuole esperienze, spettacolo, sport, cultura, occasioni per stare insieme». Ecco allora il ritorno del Villaggio dello sport Bruno Pizzul, con quaranta associazioni sportive, dove bambini, ragazzi e adulti potranno assistere a dimostrazioni di discipline diverse e provarle direttamente. Del resto lo sport è una caratteristica “doc” dei friulani , ha affermato l’assessora Chiara Dazzan, ricordando che nel Comune operano ben 250 associazioni sportive.
Sul fronte della musica, in piazza Libertà si susseguiranno nelle quattro serate il Festival della canzone friulana (giovedì, in questo caso il concerto si terrà al Palamostre) e i concerti di Francesco Renga (venerdì), Fabio Rovazzi (sabato) e Dargen D’Amico (domenica).
Il Villaggio dei bambini
I bambini avranno il loro “Villaggio” in piazzetta Belloni e via Cavour, con la piscina di mais, i giochi , le attività manuali e animazioni. Senza dimenticare l’”Oasi del bebè” in piazza XX Settembre.
Molto spazio avrà la lingua friulana, ha ricordato Andrea Valcic, con il progetto Furlan Doc. Tra gli eventi la presentazione del nuovo cd di Lino Straulino, il Juke box poetic con Massimo Somaglino, “Leturis par furlan”. E ancora i gruppi folcloristici di Pasian di Prato e Sot la Nape, Quella mezza sporca dozzina, Furlans a Manete, i giochi e laboratori in lingua friulana per bambini alla Biblioteca Joppi.
Sul fronte dell’arte, da non perdere, nella chiesa di S. Francesco, la mostra delle foto delle Alpi Giulie di Simone De Cillia, lo sportivo scomparso lo scorso febbraio a causa di una valanga in Val Canale.
Città gemellate
Non mancherà l’apertura internazionale, con “Siter Cities Meeting”, l’appuntamento dedicato ai gemellaggi e alle relazioni internazionali di Udine. L’incontro, ha spiegato il consigliere Alessandro Colautti, delegato alle politiche europee, si terrà venerdì 11 settembre, nello Spazio ViIlalta, con la partecipazione dei rappresentanti delle città di Aidussina, Esslingen, Kalush, Obuda, Trefen, Villaco, Tarnow. E ci sarà un momento dedicato anche ai legami con le città argentine di Resistencia e Avellaneda, fondate nell’Ottocento da emigrati friulani. Infine, il racconto del progetto che ha portato la Malvasia bianca in California.
Stefano Damiani














