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Don Filiputti nuovo parroco di Faedis e Campeglio. «Il mio primo impegno sarà conoscere e custodire»

«Comincerò conoscendo gli anziani, i bambini e le famiglie, ma con un occhio di riguardo anche alle aziende e ai lavoratori. Il mio primo impegno sarà custodire la nuova porzione del popolo di Dio che mi viene affidata, aiutandola a crescere in santità». Ha le idee chiare don Fabio Filiputti, 48 anni, che a breve inizierà il suo nuovo incarico da parroco nelle Parrocchie di Faedis e Campeglio. La nomina, annunciata nella serata di martedì 8 settembre, lo vedrà impegnato nelle due Parrocchie più settentrionali della vasta Collaborazione pastorale di Cividale, comprendenti anche le comunità di Canal di Grivò, Canebola, Costapiana, Ronchis, Stermiz, Colloredo di Soffumbergo, Costalunga, Pedrosa, Raschiacco e Valle di Soffumbergo. In questo territorio don Filiputti subentrerà a don Federico Saracino, recentemente nominato parroco di quattro Parrocchie in città a Udine.

Classe 1978, pur essendo nato in Svizzera, a Winterthur, don Filiputti è originario della comunità di San Gervasio, nella Parrocchia di Carlino. Completati gli studi nel seminario interdiocesano di Castellerio, è stato ordinato presbitero il 10 ottobre 2009, ultima ordinazione presieduta dall’arcivescovo mons. Pietro Brollo. Dopo un anno di servizio come vicario parrocchiale ad Ampezzo e Tolmezzo, nel 2011 viene trasferito a Udine per svolgere servizio presso la cappellania ospedaliera “Santa Maria della Misericordia”. Dal 2014 si trasferisce a Roma per consegue la licenza in Comunicazione sociale istituzionale presso la Pontificia Università della Santa Croce. Rientrato in Friuli, nel 2017 ha iniziato il suo servizio nella Bassa friulana in qualità di vicario parrocchiale di Latisana, Latisanotta, Ronchis e Fraforeano, incarichi che lascerà per trasferirsi a Fadis e Campeglio. «Sono stati anni impegnativi, faticosi e belli – ha spiegato don Filiputti a Radio Spazio –, nei quali ho sempre sperimentato la presenza del Signore che mi precedeva, mi accompagnava negli incontri con la gente, con i ragazzi, con gli anziani, con le persone in difficoltà e in generale con coloro che volevano condividere con me la gioia dell’esperienza cristiana. Il sacerdozio che mi è stato dato in dono non è per me, ma è per il popolo di Dio – conclude –. Quindi io vivo per il popolo di Dio, per la gente, per le anime».

La data dell’ingresso di don Filiputti sarà resa nota nelle prossime settimane. Anche nel suo nuovo incarico, il nuovo parroco di Faedis e Campeglio manterrà gli incarichi diocesani di direttore del Servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica e di direttore della sezione diocesana udinese della FACI (Federazione delle associazioni del clero in Italia).

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