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La beffa è servita. Il Chievo vince 2-1

Passati in vataggio con Zapata, i bianconeri sono stati raggiunti al 37' del secondo tempo e superati al 95'

La beffa è servita. Il Chievo vince 2-1

Udinese sconfitta e striscia positiva interrotta. Il Chievo passa all'ultimo al "Friuli" dominando una gara in cui i bianconeri, prima e dopo il vantaggio di Zapata, subiscono il gioco avversario e con esso le reti di Castro e Cacciatore. Il lunch match delle 12.30 resta sullo stomaco ai ragazzi di Iachini, mai pericolosi e troppo chiusi dietro, specialmente nel secondo tempo.

 

Moduli speculari per le due formazioni scese in campo quest'oggi sotto una torrenziale pioggia che sancisce la fine dell'estate. De Paul e Birsa trequartisti ai lati opposti, doppio tandem d'attacco -Zapata-Thereau contro Inglese-Meggiorini- e una difesa a quattro che, nel caso dei bianconeri, porta a fare i conti con la tegola infortunio patita in settimana da Silvan Widmer. Operato alla spalla, lo svizzero è sostituito da Wague; ad Armero il compito di garantire un po' di spinta lungo l'out di sinistra dopo la bella prestazione di Milano.

Già al 2' il Chievo si porta avanti e sfiora il gol con Birsa. Inglese scatta eludendo la trappola del fuorigioco e crossa in mezzo per il 23 gialloblù, che sbaglia l'angolo di testa e manda la palla a lato.

Sempre lo sloveno pericoloso all'11'. Libero al limite dell'area imbecca Meggiorini, che incorna ma spedisce fuori la sfera.

L'Udinese fa difficoltà a salire e si affida troppo spesso a lanci lunghi facilmente addomesticati dalla difesa di Maran -oggi squalificato e sostituito dal secondo Maraner. Il campo pesante in questo non aiuta, e gli scaligeri riescono a imporre il proprio gioco con una manovra semplice ma ben rodata.

L'Udinese però ha qualità, e dal nulla può trovare la zampata del vantaggio. Quella di Duván Zapata per esempio, che al 26' capitalizza un gran cross tagliato di Armero e con una zuccata prepotente infila in rete il gol dell'1-0. Primo gol stagionale per la punta numero 9, che non segnava dallo scontro salvezza Atalanta-Udinese dello scorso campionato.

Il colombiano, rivitalizzato dal gol, ha sui piedi un'altra occasione al 37', dopo che il suggerimento di Thereau l'aveva messo in condizione di mirare a Sorrentino, seppur da posizione defilata. Il tiro rasoterra viene respinto in calcio d'angolo dal portiere ex Palermo.

Due minuti dopo la risposta Chievo: Inglese va di testa ma l'impatto è debole e Karnezis blocca senza problemi.

 

La ripresa regala subito due brividi a Iachini con le chance firmate da Meggiorini ed Hetemaj. Il primo chiama Karnezis a distendersi su una pericolosa conclusione da fuori, il secondo spedisce alto di testa il pallone del pareggio.

Zapata mette in difficoltà Sorrentino al 12' intercettando un calcio d'angolo battuto da Kums, il sole intanto inizia a far capolino dagli spalti e apre una fase della partita in cui i bianconeri provano invano a pungere colpendo in contropiede.

Lampante il gol mancato da Cacciatore per il Chievo al 30'. L'esterno spara alto con la testa a due passi da Karnezis e grazia l'Udinese, distratta in questo frangente. Tre minuti dopo Kums toglie al neo entrato Floro Flores la palla del pareggio: siamo al 35' e l'undici di Maran sta compiendo il massimo sforzo per riequilibrare il risultato.

Sforzo che viene ripagato al 37' dalla rete di Castro. Il centrocampista argentino, tutto solo sul secondo palo, buca Karnezis sfruttando un traversone teso toccato da Pellissier.

La beffa, infine, arriva al 95'. Wague si dimentica di Hetemaj che mette in mezzo per Cacciatore. Gol. 2-1. Udinese battuta in un match che non avrebbe meritato di vincere, ma, forse, nemmeno di perdere. Forse.

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