Opinioni

Api mellifere e selvatiche, bene prezioso sempre più a rischio

In una poesia scritta da Pierluigi Capello per sua nipote e per tutti i bambini, si parla di un’ape che cerca il nettare «e per farne un gran bottino, volteggiando su ogni fiore, lei mi impollina il giardino». La conclusione è illuminante: «E dal polline cullato, dalla brezza mattutina, si alzerà dal folto prato, una nuova pianticina».

Non so se, attraverso il componimento dello zio, quella bambina abbia imparato ad apprezzare la poesia come auspicava Pierluigi. So di sicuro che, da quei versi, ognuno di noi potrebbe imparare ad apprezzare le api per ciò che di più importante esse danno, ovvero, il trasporto del polline di pianta in pianta, che facilita la riproduzione, la fruttificazione e la nascita di nuove piante.

Dal nettare raccolto sui fiori, le api mellifere ricavano anche il miele con cui sfamarsi, ma l’impollinazione resta l’impresa più notevole che esse svolgono per le piante e anche per l’uomo. Perché tra le piante frequentate dalle api ci sono moltissime angiosperme spontanee e decine di colture agrarie come: mele, pesche, ciliegie ma anche zucche, cetrioli, fagiolini, senza contare l’erba medica, le mandorle o il lino. La lista è molto lunga, ma in ultima analisi, per riconoscere se una pianta ha bisogno di un impollinatore per riprodursi, basta guardare se possiede un fiore colorato; se sì, quasi sicuramente si è dotata di quell’ornamento, nei tempi lunghi dell’evoluzione, al solo scopo di adescare un insetto affinché contribuisca alla sua riproduzione.  Sta di fatto che se non ci fossero gli impollinatori, e in particolare le api, molti ecosistemi collasserebbero e l’umanità dovrebbe rinunciare a un terzo di ciò che mangia.

Ma di cosa parliamo quando parliamo di api? Non si tratta solamente dell’insetto dalle caratteristiche bande colorate che è ben noto a tutti, ma di moltissime specie diverse.  Solo in Italia se ne contano più di mille e in Friuli sono non meno di settecento! La variabilità di questi insetti è molto grande ma alcune caratteristiche li accomunano tutti: i peli ramificati che ricoprono il corpo, un apparato boccale simile ad una cannuccia per aspirare il nettare dei fiori e strutture peculiari per trasportare il polline dopo averlo “rastrellato” dai peli del corpo. Soprattutto, tutte le api vivono del nettare e del polline ottenuto dai fiori e hanno intrecciato con essi una simbiosi necessaria e duratura.

In termini di efficienza, le api mellifere superano tutte le altre api ma questa immagine può essere molto fuorviante perché non tiene conto della grande eterogeneità degli ambienti e delle piante. Ad esempio, l’apparente superiorità delle api mellifere viene meno dove le temperature non sono così elevate, come in quota dove invece predominano i bombi più grossi e pelosi e perciò meglio adattati al freddo. D’altro canto, vi sono piante che le api mellifere faticano ad impollinare e che solo api selvatiche, più robuste di loro, riescono a visitare con successo. Forse, l’immagine di una orchestra ben affiatata, fatta di molti musicisti che suonano insieme, rende meglio l’idea di come, tutte insieme, le api permettano alle piante con fiore di riprodursi, anche per il nostro bene.

Dunque, le api sono un bene prezioso che merita rispetto e tutte le cure necessarie a preservarlo. La sfida è impegnativa perché numerosi fattori congiurano a minacciare la salute delle api: parassiti e malattie, pesticidi e cambiamento climatico e un ambiente che diventa ogni giorno più ostile, per loro e anche per noi, tanto è vero che ormai si parla di crisi degli impollinatori. Di cose da fare per invertire la rotta ce n’è moltissime e adatte a tutti, dagli studiosi agli apicoltori, dagli amministratori ai semplici cittadini.

Consideriamo un barattolo di miele, è il frutto del microscopico contributo di migliaia di api che hanno visitato milioni di fiori. Allora, prendiamo esempio dalle api e moltiplichiamo milioni di piccoli gesti che concorrano a superare la crisi degli impollinatori.

Francesco Nazzi
Università degli Studi di Udine

Articoli correlati