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Cronaca

Cambiamenti climatici, l’ateneo di Udine guida un progetto europeo

Per valutare l’impatto della rinaturalizzazione di aree montane

Valutare, a livello europeo, l’impatto della rinaturalizzazione di aree montane e marginali sulla biodiversità e sul sequestro del carbonio. È l’obiettivo del progetto europeo quadriennale “Wildcard”, guidato dall’Università di Udine, del valore di oltre 10 milioni, che partirà a gennaio 2024. Coinvolgendo 16 partner di nove Paesi (Belgio, Bulgaria, Finlandia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Romania, Svizzera), Wildcard è finanziato con quasi 9 milioni dalla Commissione europea, nell’ambito del programma Horizon, e con 1,2 milioni dalla Svizzera. Il coordinatore è Giorgio Alberti, professore di selvicoltura e assestamento forestale del dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’ateneo friulano.

“Si tratta di un finanziamento importante – ha sottolineato il rettore Roberto Pinton – che riconosce l’impegno dell’ateneo nella ricerca in campo ambientale e della sostenibilità e si affianca ai numerosi progetti nazionali e internazionali di cui la nostra università è partner come, per esempio, il Centro nazionale per la biodiversità finanziato dal Pnrr, con cui saranno numerose le sinergie e le attività comuni”. Il progetto interdisciplinare dovrà valutare l’impatto di due fenomeni naturali sul sequestro del carbonio e sulla biodiversità: l’espansione naturale del bosco su terreni agricoli abbandonati e la libera evoluzione degli ecosistemi forestali una volta cessata la gestione forestale. Il lavoro di ricerca combinerà misurazioni in campo, osservazioni da remoto, modelli sulle dinamiche della vegetazione con analisi economiche, politiche e sociali a diverse scale spaziali e temporali. In Fvg le ricerche si concentreranno, in particolare, sui boschi vetusti di Ampezzo e sulle zone di espansione del bosco, come le valli del Torre e del Natisone. I risultati, ha evidenziato il coordinatore, potranno essere di supporto ai responsabili istituzionali nazionali ed europei per identificare quali meccanismi di innovazione sociale e quali modelli e incentivi possano supportare azioni basate sulla natura per favorire la mitigazione del cambiamento climatico in atto.

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