Udine e dintorni

Campanile di Pasian. «Perizia già inviata»

«La documentazione per la progettazione e le perizie per la messa in sicurezza del campanile sono già state inviate alla Regione. Entro settembre verrà presentata la domanda di un finanziamento “per interventi indifferibili e urgenti per la salvaguardia della sicurezza pubblica”». A precisarlo è il parroco di Pasian di Prato don Ilario Virgili dopo l’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza in consiglio comunale, Sara Marchi, Enzo Cattaruzzi, Donnino Mossenta e Andrea Pozzo, in cui chiedevano all’amministrazione guidata dal sindaco Juli Peressini, se la Regione abbia già erogato dei contributi per l’intervento resosi necessario dopo il crollo di un cornicione avvenuto nel dicembre scorso e che ha imposto di transennare l’area sottostante il campanile.
«L’iter – prosegue don Virgili – è stato osservato in modo adeguato e preciso sotto la guida dell’architetto Luisa Frisano, la professionista che coordina i lavori, e dell’impresa Naturalpe di Passons, specializzata nell’edilizia acrobatica, con l’interessamento fattivo e concreto dell’amministrazione comunale di Pasian di Prato, che sta dando una mano alla Parrocchia attraverso i suoi uffici per facilitare la domanda». Il Comune è interessato dal momento che il campanile insiste su un’area pubblica, piazza Matteotti.
«I lunghi tempi – prosegue il parroco – sono dovuti alla burocrazia. Gli attori interessati, infatti, sono tanti: oltre alla Parrocchia, la Curia, con gli Uffici Beni culturali e degli Affari economici, la Soprintendenza, la Regione, i Vigili del fuoco, la Protezione civile e il Comune». Quali le tempistiche ipotizzabili? «Sicuramente entro l’anno ci sarà la messa in sicurezza con la rete di protezione. Ciò consentirà di togliere il transennamento e anche di accedere all’ascensore per l’accesso alla chiesa dei disabili. Poi si procederà con la seconda fase di ristrutturazione».
I problemi del campanile, chiarisce il parroco, «non sono legati alla staticità, ma al rivestimento esterno che, a causa degli agenti atmosferici e all’usura del tempo, presenta piccoli distaccamenti e crepe su cui si dovrà intervenire con azioni di consolidamento da farsi su tutta la struttura esterna e interna. Il manufatto infatti risale al 1909».

S.D.

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