La chiesa santuario di Santa Maria Assunta di Castions delle Mura ha un nuovo organo, presentato domenica 24 maggio, con il concerto inaugurale, inserito nel percorso “Maggio di luce e di canto”. Non si è trattato soltanto della presentazione di uno strumento, ma di un momento comunitario, capace di unire memoria, fede, musica e riconoscenza.
Per molti anni il precedente organo “Zanin” aveva accompagnato le celebrazioni della Parrocchia, sostenendo il canto liturgico e scandendo le tappe più importanti della vita del paese: battesimi, matrimoni, solennità, momenti di raccoglimento e di festa. Il tempo, però, ne aveva compromesso in modo irreversibile la funzionalità. Da qui la scelta di dotare il Santuario di un nuovo strumento “Viscount”, destinato non solo al servizio delle celebrazioni, ma anche a future occasioni musicali aperte alla comunità. Il concerto inaugurale ha saputo rendere evidente questo duplice intento che vede l’organo strumento della preghiera e, insieme, veicolo di cultura.
A guidare la serata è stato il musicologo Alessio Screm, che ha offerto al pubblico le coordinate storiche e spirituali necessarie per comprendere la portata dell’evento. L’organo, nella tradizione friulana e più ampiamente ecclesiale, non è mai stato un semplice accompagnatore, ma voce autonoma, respiro solenne capace di dialogare con l’architettura, con il canto e con la memoria collettiva.
La prima parte del programma ha visto protagonista il Coro Natissa di Aquileia, diretto da Luca Bonutti, con Giacomo Bonutti all’organo. Il repertorio proposto ha alternato pagine con accompagnamento organistico e momenti a cappella.

La seconda parte ha dato voce al Coro Castions delle Mura, diretto da Michele Gallas, con Alberto Pez all’organo. È stato il momento più direttamente legato alla comunità ospitante, e proprio per questo particolarmente sentito. L’apertura con Ave o Vergine us saludi, nell’elaborazione di Roberto De Nicolò, ha richiamato la devozione mariana e la sensibilità del territorio.
Il finale a cori riuniti, con l’Ave Maria di Lourdes nell’elaborazione di Carter, ha rappresentato il sigillo ideale della serata.
A sostenere l’iniziativa, accanto alla Parrocchia, il Gruppo Alpini di Castions delle Mura, il Comune di Bagnaria Arsa e il Gruppo Teatro Concerto “Le scuelute”.
La loro presenza ricorda che un organo non nasce mai solo da una scelta tecnica, ma da una volontà condivisa. La serata di Castions delle Mura ha mostrato con chiarezza che inaugurare un organo significa inaugurare un futuro. Le sue note accompagneranno la liturgia, le feste, la preghiera e forse nuovi appuntamenti concertistici. Ma soprattutto entreranno nella memoria viva della parrocchia, diventando parte di quel patrimonio sonoro che, in Friuli, da secoli trasforma il respiro dell’aria in musica, e la musica in comunità.














