Proseguendo il percorso di riscoperta e studio degli edifici dedicati all’educazione giovanile, costruiti nel Medio e Basso Friuli tra le due guerre mondiali, dopo il debutto primaverile, il Progetto Integrato Cultura propone un nuovo appuntamento di presentazione del volume “Architetture per l’educazione della gioventù. Asili, Scuole-monumento, Case del Balilla nel Medio e Basso Friuli 1920-1945” e del video correlato, ulteriore sviluppo del lavoro di ricerca e riscoperta di architetture diffuse, familiari, ma ancora poco conosciute.
La presentazione si terrà domenica 18 ottobre, alle ore 11.30, nell’ambito della tradizionale Fiera di San Simone, presso lo “Spazio Terra di Acque”, in piazza G. Garibaldi a Codroipo.
Il volume, nato dalla collaborazione tra il Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli e il Catalogo Patrimonio Regionale di Erpac Fvg e curato dall’arch. Paolo Tomasella, propone una lettura delle architetture del periodo attraverso l’incrocio tra indagine documentaria, studio degli edifici, raccolta di testimonianze e fotografia. Il lavoro restituisce non solo le caratteristiche architettoniche di strutture oggi trasformate, riqualificate o lasciate in disuso, ma anche il sistema di valori e significati che ne ha accompagnato la realizzazione. Un contributo corale, arricchito dagli studi di Moreno Baccichet, Massimo Bortolotti, Veronica Civino, Paolo Strazzolini, Gaetano Vinciguerra e Claudio Zanier e dalle preziose fotografie di Elia Falaschi.
Alla pubblicazione si affianca un video affidato alle cure del regista Leonardo Modonutto e di Bee Communications Società Cooperativa e pensato come ulteriore strumento di conoscenza e narrazione. Attraverso le immagini dei luoghi indagati, il filmato accompagna lo spettatore dentro le architetture e le vicende ricostruite nel corso della ricerca, offrendo una lettura visiva del patrimonio preso in esame.
La ricerca condotta dal Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli mira quindi ad analizzare queste costruzioni non soltanto nella loro dimensione materiale, ma anche alla luce delle ragioni e delle funzioni culturali, politiche e ideologiche che ne hanno determinato la nascita. Le architetture vengono così interpretate in relazione al contesto storico e geopolitico nel quale sono state concepite, che ne ha definito forme, destinazioni e valenza comunicativa, andando oltre la loro funzione strettamente pedagogica. In questa prospettiva, esse diventano testimonianze del rapporto tra architettura, formazione e società, contribuendo a restituire al patrimonio del Medio e Basso Friuli una più ampia dimensione storica e culturale.
La presentazione del 18 ottobre, a ingresso libero, sarà quindi un’occasione di condivisione pubblica del lavoro svolto. Interverranno il curatore Tomasella e lo storico Vinciguerra, in dialogo con Gabriella Cecotti, responsabile del Pic del Medio Friuli. Nel corso dell’incontro sarà inoltre proiettato il video.
Con questa iniziativa, il Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli rinnova il proprio impegno nella promozione di attività culturali capaci di coniugare ricerca scientifica e partecipazione sociale, favorendo il dialogo tra studiosi, istituzioni e comunità locali attorno a temi che appartengono alla storia e all’identità del territorio.














