«La Regione Friuli-Venezia Giulia è pronta a intervenire a sostegno della filiera del bianco con misure mirate, da costruire in tempi rapidi in vista dell’assestamento di luglio. L’obiettivo è accompagnare le imprese verso la riconversione e la diversificazione produttiva, sostenendo al tempo stesso gli efficientamenti energetici per ridurre l’incidenza dei costi sul prodotto finito». Lo hanno annunciato gli assessori alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e al Lavoro, Alessia Rosolen, durante un incontro oggi a Udine con le categorie economiche per fare il punto sulla crisi del settore del bianco. Fari puntati in particolare sulla situazione Electrolux e sulle ricadute sulla filiera produttiva regionale.
«La crisi Electrolux – hanno affermato – non è isolata, ma mette a rischio l’intera filiera produttiva, composta in larga parte da piccole e medie imprese che lavorano nel settore del bianco. Solo in un raggio di 35 km da Porcia si contano circa 50 imprese subfornitrici, con qualche migliaio di lavoratori coinvolti. È su questo tessuto produttivo che vogliamo intervenire con strumenti utili e selettivi».
Gli assessori hanno avviato con le categorie un confronto operativo sulle misure da attivare. Tra le criticità richiamate – riporta una nota – figurano la concorrenza asiatica, la crescita dei costi energetici e la mancanza di politiche europee a tutela di settori chiave della manifattura, come bianco, acciaio e automotive.
Bini e Rosolen hanno inoltre indicato il peso di meccanismi come Ets e Cbam. Focus poi sull’energia, che incide per il 18% sui costi totali di produzione e in Italia costa il 45% in più rispetto alla Cina. «Per questo – hanno ribadito gli assessori – occorre una chiara politica europea a tutela degli asset produttivi strategici. La Regione Fvg è pronta a fare la propria parte, con strumenti regionali mirati e con un confronto costante con le altre Regioni e con il Governo».














