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Cronaca

Emergenza Ucraina: pronti alloggi per 174 persone

In provincia di Udine per l’accoglienza diffusa grazie alla Caritas diocesana. Non solo posti letto ma veri progetti di accoglienza, dalla scuola allo sport

Lo ha presentato la Caritas diocesana di Udine alla Prefettura, ma in realtà si tratta di un progetto di accoglienza che nasce dalla mobilitazione di comunità parrocchiali, amministratori locali (sindaci e Comunità di montagna) e privati che hanno risposto con generosità all’emergenza Ucraina affidando i propri immobili alla Caritas per la complessa gestione dell’accoglienza. Alloggi per un totale di 174 posti letto, sparsi su tutto il territorio della provincia di Udine (da Paluzza a Gonars, da Codroipo a Prepotto) per favorire un’accoglienza diffusa, senza eccesive concentrazioni per favorire l’integrazione con la realtà friulana. Gli immobili esaminati sono stati molto di più, ma quelli selezionati garantiscono alti standard di accoglienza per una ospitalità che tutti di augurano breve (perché vorrebbe dire che la guerra finirà presto) ma rispetto alla quale bisogna essere pronti al peggio. E soprattutto dietro a ciascun immobile c’è una comunità organizzata pronta ad accogliere e che già è pronta ad aiutare gli ospiti ad orientarsi nella nuova vita in Friuli, specie nel frequente caso ci fossero dei minori. Dall’inserimento a scuola a quello nelle attività sportive, alla fornitura di viveri e vestiario, le comunità in cui i profughi verranno accolti (se la Caritas diocesana rientrerà nel bando emesso dalla Prefettura) hanno già coinvolto associazioni di volontariato e sportive, senza dimenticare le scuole.

Altri 200 posti letto, in strutture più ampie, sono già stati selezionati dalla Caritas diocesana di Udine nel caso il flusso dei profughi in Italia diventi molto più forte e renda necessari luoghi ampi di prima accoglienza.

Molto significativo l’impegno delle zone montane. Il presidente della Comunità di Montagna della Carnia, Ermes De Crignis, ha investito il Sindaco di Rigolato, Fabio D’Andrea, di definire con Caritas il piano di prima accoglienza dei profughi ucraini da ospitare in diversi Comuni della Carnia (i primi sono Arta Terme, Comeglians, Tolmezzo, Ovaro, Paluzza, Cercivento, Lauco e Villa Santina ). Nel Canal del Ferro il Comune di Pontebba ha messo a disposizione di Caritas due locali comunali (3+7posti ). Privati a Tarvisio hanno messo a disposizione altri spazi (per 4 persone per ora).

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