Un’antologia dell’arte friulana, dal Medioevo al Rinascimento, il cui linguaggio architettonico e pittorico presenta analogie evidentissime con modelli d’oltralpe, segno di una cultura comune che caratterizzava i territori dell’antico Patriarcato di Aquileia. Sono le caratteristiche che fa emergere “Santa Maria di Castello. L’antica pieve di Udine”, il volume curato da Cesare Scalon e Gianpaolo Trevisan, edito dall’Istituto Pio Paschini per la storia della Chiesa in Friuli e da Gaspari Editore e pubblicato nella collana dedicata ai “Monumenti del Patriarcato Aquileiese”.
La presentazione avverrà venerdì 30 ottobre, alle ore 17.30, proprio nella chiesa di Santa Maria di Castello, alla presenza dell’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, che aprirà l’incontro assieme al parroco, mons. Luciano Nobile, e al presidente dell’Istituto Pio Paschini, Cesare Scalon. Seguiranno gli interventi di mons. Sandro Piussi, direttore dell’Ufficio diocesano per i Beni culturali, di Luca Mor, dell’Istituto Pio Paschini, e di Fabio Franz, conservatore dei Civici Musei di Udine. A moderare la presentazione sarà Anna Piuzzi, giornalista de La Vita Cattolica, mentre i momenti musicali saranno affidati alla Schola Aquileiensis diretta da Claudio Zinutti.
Il volume, come i due precedenti della medesima collana, si apre con uno splendido repertorio fotografico di Luca Laureati che accompagna visivamente il lettore alla scoperta dei tesori artistici nascosti in questa chiesa. Seguono, poi, interventi che spaziano dalla storia all’arte, dall’architettura allo studio iconografico. Le firme sono le più autorevoli: Angela Borzacconi, Flavia De Vitt, Andrea Guerra, Vieri Dei Rossi, Mara Mason, Cristina Guarnieri, Sara Turk Marolt, Sandro Piussi, Giuseppina Perusini e Maria Beatrice Bertone. Oltre, ovviamente all’apporto dei curatori Cesare Scalon e Gianpaolo Trevisan.













