«Il messaggio del Vangelo è chiaro: Papa Leone non sta facendo altro che annunciarlo a tutti, nessuno escluso». Sullo scontro verbale a distanza tra il presidente statunitense Donald Trump e Papa Leone XIV interviene anche l’Arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, con parole affidate a Radio Spazio e La Vita Cattolica. «La pace non è frutto di trattative estenuanti, di accordi più o meno stabili o frutto di compromessi cedevoli, ma è un dono di Dio. Papa Leone l’ha ripetuto fin dal suo esordio, l’8 maggio 2025: “la pace sia con tutti voi!”. Una pace che è disarmata e disarmante».
L’Arcivescovo di Udine non si sofferma tanto sul botta e risposta tra il Vaticano e la Casa Bianca: come già Papa Leone, anche Lamba sposta l’attenzione sul tema della pace in sé, sulle sue origini e sulle implicazioni. «Papa Leone – ha affermato il pastore della Chiesa udinese – non ha interessi personali o di lobby finanziarie da difendere o da promuovere: lui ha a cuore ogni uomo e tutti gli uomini. Papa Leone vuole promuovere la dignità di ogni essere umano, a qualunque nazione, etnia, cultura o religione appartenga, perché sa che in ogni persona c’è un desiderio di Dio sotto forma di desiderio di verità, di bellezza, di giustizia e di pace».
Per mons. Lamba, Papa Leone XIV «è consapevole di quanto sia difficile e complesso aprirsi a una prospettiva evangelica; di conseguenza, non si mette su un piedistallo per guardare gli altri dall’alto. Piuttosto, sta implorando di fermarsi. Fermiamoci, preghiamo insieme, sediamoci, confrontiamoci, dialoghiamo, ascoltiamoci. Lo Spirito di Dio ci aiuterà pian piano a trovare un sentiero di pace su cui cercare di camminare insieme con fiducia e con speranza. Questo non è un sogno – ha chiosato Lamba -, ma è la profezia del Vangelo. Nulla è perduto, mai. Ricominciamo con l’aiuto di Dio, il nostro compagno di viaggio».
G.L.














