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Regione

Lavoro ai profughi, attivati i centri per l’impiego

A breve un link dove le aziende potranno comunicare la disponibilità occupazionale

“I Centri per l’impiego del Friuli-Venezia Giulia fanno parte integrante del Gruppo di lavoro costituito dalla Regione per affrontare in maniera organica e organizzata i temi di occupazione, inserimento scolastico e formazione in generale; fanno parte, ne consegue, delle task force organizzate su basi territoriali per rispondere con efficienza e immediatezza a necessità ed esigenze di lavoro e formazione. Il personale dei Cpi sta gestendo egregiamente, e per questo lo ringrazio, non solo l’ordinarietà, ma anche la straordinarietà, in riferimento alle risposte da dare ai profughi ucraini che si sono fermati nella nostra regione dopo essere fuggiti dalla guerra”. Lo ha detto l’assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione e Famiglia, Alessia Rosolen, rispondendo oggi a un’interrogazione in Consiglio regionale.

Lo scorso 4 marzo, proprio su proposta di Rosolen, la Giunta ha approvato un atto di indirizzo in merito al supporto che la Regione può offrire, nell’attuale contingenza, ai profughi ucraini sui temi propri della Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia.

“È stato costituito un gruppo di lavoro, riunitosi per la prima volta il 25 marzo scorso, tra Protezione civile regionale, Direzione centrale salute, Servizi sociali e disabilità, Direzione centrale autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e politiche dell’immigrazione e Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia che coordina il gruppo – ha dettagliato poi Rosolen -. Occupazione, inserimento scolastico e formativo sono i temi su cui si confronta. Entro la fine della settimana il Gruppo restituirà una proposta di attività che, una volta validata dalla Giunta, potrà essere portata sul tavolo che sarà costituito nell’ambito delle funzioni commissariali”.

“In questa fase, l’ipotesi è di organizzare degli incontri di gruppo, supportati da mediatori culturali, durante i quali rappresentare ai profughi le regole e le opportunità, sia sotto il profilo di ipotesi di occupazione, sia di sostegno e indirizzo per le attività scolastiche e formative. Faranno seguito colloqui individuali volti a esplorare intenzioni, disponibilità ed esigenze delle singole persone” ha aggiunto l’assessore al Lavoro.

Parallelamente, l’ipotesi di lavoro contempla il lancio sul sito della Regione di un link attraverso il quale le aziende possono comunicare la disponibilità a impiegare lavoratrici e lavoratori, indicando i profili disponibili e pure la possibilità o meno di offrire anche soluzioni di alloggio. Il format è già stato predisposto. “È evidente che le attività ipotizzate necessitano di una forte connessione con i soggetti impegnati nella prima accoglienza, in modo da poter contattare e raggiungere il maggior numero di profughi possibile – ha detto ancora Rosolen -. Le attività laboratoriali, i colloqui individuali e il rapporto con le imprese saranno gestite integralmente con il personale della Direzione centrale lavoro formazione istruzione e famiglia. Tale personale, appartenente ai Centri per l’impiego e ai Centri di orientamento, sarà costituito in task force su basi territoriali. Al momento già oltre venti dipendenti della Direzione si sono offerti volontari per far parte di queste task force”.

“In merito al Piano di rafforzamento dei Centri per l’impiego – ha aggiunto l’assessore –, è doveroso segnalare che, a oggi, sono state assunte circa un terzo delle risorse previste dal potenziamento (essendo in attesa della celebrazione dei ulteriori concorsi banditi nel 2021) e che tali risorse hanno sostanzialmente garantito il turn over”. Le operazioni a favore dei profughi ucraini che sono state ipotizzate saranno sostenute dal personale attualmente in forza alla Direzione, peraltro impegnato anche nell’avvio delle attività del programma Garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol) il cui Programma attuativo regionale (Par) è stato approvato venerdì scorso (primo in Italia) dalle Amministrazioni centrali.

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