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Cronaca

Mini dispositivo studia le api. Nasce l’alveare intelligente

Progetto di Eurotech. Montato sul torace di un campione di insetti, li monitora in tempo reale.

Un mini transponder in grado di leggere il comportamento delle api è stato applicato su un campione di insetti per monitorarli in tempo reale. Si tratta di un dispositivo realizzato dalla multinazionale Eurotech, di Amaro, nell’ambito di un progetto di Internet of Behavior, che mira a dar vita a ‘un alveare intelligente’. Il transponder – spiega una nota – delle dimensioni di una pulce, è dotato di Rfid, radio-frequency identification, per l’identificazione e/o memorizzazione automatica di informazioni inerenti a oggetti, animali o persone. Il dispositivo è stato collocato sul torace di alcune api presenti in un alveare, in collaborazione con l’Istituto tecnico agrario Brignoli di Gradisca d’Isonzo.

Gli insetti mostrano così, in tempo reale, il loro comportamento. Il progetto si posiziona nell’ambito di Genki: Global environment network, knowledge and involvement – dal dato alla consapevolezza. “Si tratta per noi di un progetto sperimentale di IoB – spiega Roberto Siagri, amministratore delegato di Eurotech – potremmo definirlo ‘l’alveare intelligente’. Le api sono insetti preziosissimi per l’uomo e il suo ambiente. Sono capaci di fornire informazioni che possono determinare le decisioni da assumere in merito alla sostenibilità ambientale. Per questo abbiamo messo a disposizione la nostra tecnologia per questo progetto. Anche Eurotech guarda, ormai da anni, alla sostenibilità, e grazie alla trasformazione digitale le imprese possono divenire sostenibili”. Sempre di più, conclude, “le scelte strategiche si poggiano sui dati e sulla loro elaborazione, con tecniche anche di intelligenza artificiale. Grazie all’internet delle cose (IoT) e all’internet del comportamento (IoB) si possono ora raccogliere una quantità importante di dati che ci permetteranno di conoscere meglio l’ambiente intorno a noi, prendendo le giuste decisioni anche in termini di sostenibilità”. 

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