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Cronaca

Muzzana, i ragazzi del Ccr in visita al Consiglio regionale

Invito del presidente Bordin a «mettersi in gioco per aiutare la comunità»

Un invito a mettersi in gioco, a fare politica a partire dalla propria comunità, “perché poi dà grande soddisfazione vedere che un’opera pubblica realizzata o semplicemente un aiuto concesso a un’associazione, consente a tante persone di vivere meglio”. È questo il messaggio lanciato oggi da Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale, durante l’incontro con i componenti del Consiglio comunale dei ragazzi (in sigla Ccr) di Muzzana del Turgnano, che in precedenza erano stati accompagnati dai funzionari dell’Ufficio di gabinetto del Cr in una visita guidata del Palazzo capace di svelare molti aspetti della vita istituzionale.

Un faccia a faccia diretto e senza filtri, lontano da ogni formalismo, quello tra il presidente e i sette mini-consiglieri, bambini e ragazzi tra i 9 e i 15-16 anni che al loro interno hanno scelto Jacopo Bianco come sindaco.

Accompagnati dall’educatore Cosimo Zito e dall’assessore comunale alle Politiche giovanili, Diega Stocco, dopo un iniziale imbarazzo i ragazzi non si sono fatti pregare nell’esternare a Bordin le loro curiosità: dalla giornata-tipo del presidente alle motivazioni che lo hanno portato a entrare in politica, dalle caratteristiche necessarie per esercitare un ruolo di questo rilievo (“Equilibrio, buon senso e capacità di ascolto”, ha risposto il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa) ai lati negativi del mestiere, tra i quali la conflittualità che bisogna riuscire a gestire “imparando dalle critiche e in qualche caso lasciandosele scivolare addosso”.
Ripercorrendo le tappe del suo impegno amministrativo, Bordin ha sottolineato con forza l’importanza – ma anche la delicatezza e in qualche caso l’effetto stress – del ruolo di sindaco. “L’ho fatto per 15 anni a Palazzolo dello Stella – ha ricordato il presidente – ricavandone grandi soddisfazioni, ma ogni mattina mi svegliavo pensando all’elenco delle cose da fare in Comune”.

Del ruolo di presidente dell’Aula – ha poi confidato Bordin ai ragazzi – “mi piace soprattutto la possibilità di spaziare in vari settori, dallo sport alla sanità, dalle attività economiche all’agricoltura. Ho modo così di portare all’attenzione dell’Aula aspettative e problemi che provengono dagli ambienti più diversi”.
La visita si è conclusa con un simpatico scambio di doni tra il presidente e il sindaco dei ragazzi, con l’invito da parte di Bordin a tornare a Trieste per assistere dal vivo a una seduta del Consiglio regionale.

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