Due fratelli, Nicola e Mirco Romanin, alle Olimpiadi. Il primo in veste di atleta, il secondo nel ruolo di allenatore della nazionale femminile di biathlon. Già questo basterebbe a definire la loro storia unica. Ma non è così. C’è tanto di più. Cresciuti a pane e sport – corsa in montagna, sci, mountain bike, ovvero tutto ciò che è fatica – sulle orme di papà Fabrizio (in questi giorni impegnato ai Mondiali Master di sci di fondo tra Sappada e Forni Avoltri), saranno ai Giochi di Milano Cortina con tutta la famiglia (genitori, compagne e figli) al seguito, pronta ed emozionata per dar vita a quello che sarà un “doppio” tifo.
Sulle piste di Anterselva, Nicola, 31 anni (saranno 32 il 26 febbraio), farà il suo esordio olimpico nel biathlon, specialità che unisce il tiro a segno con la carabina e lo sci di fondo. La qualifica è arrivata all’ultima gara di Coppa del Mondo (va ricordato che solo dal 2025 gareggia nel massimo circuito professionistico internazionale) e, quindi, la felicità è ancora più intensa. Un traguardo in cui ci sono tutta la sua grinta e la sua caparbietà (altra particolarità è che non ha mai fatto parte della Nazionale ed è entrato nell’Esercito da civile, neanche ventenne, per poi essere selezionato nel Gruppo sportivo, grazie ai suoi risultati sulle nevi), ma pure un pezzo del cuore e della professionalità del fratello.

Mirco, infatti, ha seguito nella preparazione Nicola che, negli ultimi tre anni, si è praticamente allenato in proprio, in Alto Adige dove da qualche tempo vive con la moglie e il figlio. Seppur a distanza – il fratello coach, classe 1989, vive ad Ovaro, anche lui con compagna e figlia di 13 mesi, ma con la Nazionale è spesso in giro per il mondo – con un programma specifico, sentendosi via telefono quotidianamente, il “miracolo” inatteso, che ha portato grande gioia nella famiglia Romanin, si è avverato. Insomma, il segno “più” tra passione, volontà e lavoro serio ha avuto come risultato un’equazione vincente, dove l’affetto, la stima e i valori portati in dote dai due fratelli, ciascuno nel suo campo, hanno fatto la differenza in una storia che seppur ancora tutta da scrivere sulle nevi olimpiche – con le gare della specialità in programma a partire da domenica 8 febbraio –, comunque, un “lieto fine” se l’è già assicurato.

Nel frattempo Mirco, che è al suo secondo appuntamento olimpico dopo Pechino 2022, si gode l’Olimpiade “in casa” e “in famiglia”. Una carriera da allenatore – dopo un passato da agonista con la pratica in gioventù di gare di sci di fondo e corsa in montagna – avviata quasi per gioco. L’inizio è avvenuto sulle nevi che ha calpestato fin da piccolo, praticamente a due passi da casa Romanin, come tecnico dello sci club Asd Monte Coglians di Forni Avoltri. Poi è arrivata la proposta da parte del Comitato regionale della Fisi (Federazione italiana sport invernali) che lo voleva per seguire il settore biathlon. Dieci anni di attività da allenatore e di tanto studio – nel frattempo è diventato anche istruttore a livello nazionale dei corsi per maestri di sci –, poi nel 2018 la svolta, con la chiamata della Federazione italiana per allenare, come responsabile, la squadra italiana juniores (sia maschile che femminile). Dopo tre anni dedicati al settore giovanile, nell’anno olimpico (in vista dei Giochi invernali in Cina) Mirco è stato scelto per allenare la squadra nazionale femminile di biathlon. Da allora, un susseguirsi di soddisfazioni in una carriera inattesa, visto che il suo sogno di bambino era fare l’atleta).

E adesso è pronto, insieme a Nicola e alla squadra di azzurre che allena – di cui fa parte anche la corregionale sappadina Lisa Vittozzi da cui si attendono grandi imprese – a vivere tutte le emozioni che un’Olimpiade può dare.
Di certo il tifo di tanti amici in partenza da Forni Avoltri e da tutto il Friuli-Venezia Giulia non mancherà.
Occhi puntati, dunque, alla roccaforte del biathlon di Anterselva – lo stadio “Südtirol Arena Alto Adige” – dove domenica 8 si apre il programma con la Staffetta mista 4 x 6 km, a partire dalle 14.05, gara che assegnerà le prime medaglie della specialità. A seguire, il calendario gare prevede martedì 10, alle 13.30, il via alla 20 km uomini individuale, e l’11, alle 14.15, l’individuale 15 km donne. Le gare del biathlon saranno divise in totale in 11 eventi e andranno avanti fino a sabato 21 febbraio (tutti i dettagli delle gare olimpiche si trovano sul sito ufficiale dei Giochi di Milano Cortina: www.olympics.com).
Monika Pascolo














