Friuli Orientale

Ponte di Purgessimo, al via i lavori di consolidamento

Attesi da anni, a San Pietro al Natisone, i lavori di consolidamento per mettere in sicurezza il ponte di Purgessimo, alla confluenza tra Alberone e Natisone, prendono finalmente avvio. L’obiettivo è sanare i problemi di usura rilevati nell’impalcato, nel tempo sono stati infatti numerosi gli allarmi sullo stato di conservazione dell’infrastruttura, il cantiere – avviato lunedì 2 novembre – porta però con sé inevitabili e significative ripercussioni sulla viabilità. Fino al 19 maggio 2027, infatti, il transito resterà precluso: verrà dunque meno il collegamento fra località Ponte San Quirino e Cividale sulla sponda sinistra del Natisone, con la conseguenza che tutto il traffico sarà convogliato sulla statale 54. In ragione di ciò, dopo un vertice fra il sindaco di San Pietro al Natisone, Cesare Pinatto, l’assessora regionale alle Infrastrutture, Cristina Amirante, e i vertici di Anas e Edr si è deciso di rinviare i lavori di messa in sicurezza delle fasce pedonali sul ponte San Quirino: «Improponibile un’ulteriore chiusura, seppur parziale, in un contesto che registra la presenza di altri due cantieri», sottolinea il primo, ricordando che è in itinere anche il piano di sistemazione dell’area di Ponte San Quirino interessata, nei mesi scorsi, dall’abbattimento di alcuni edifici pericolanti in funzione del progetto (a carico di Anas) di costruzione ex novo di un terzo ponte sul Natisone, poco più a monte dell’attuale, per alleggerire le criticità di scorrimento.

Le operazioni di adeguamento delle fasce pedonali slittano, dunque, necessariamente a quando saranno terminate le attività sul ponte di Purgessimo, nel frattempo si procederà al completamento degli interventi nel settore rimasto libero dopo le demolizioni. «Entro gennaio – ha fatto sapere Pinatto – sarà approvato il progetto di chiusura lavori: al posto del frammento murario lasciato a fini di sicurezza, a strapiombo sulla forra del Natisone, verranno posizionati blocchi di contenimento in cemento armato; seguirà un guardrail, che proseguirà per una settantina di metri in direzione di Vernasso. L’area su cui poggerà il futuro ponte sarà solo inghiaiata e protetta con una rete; negli spazi a seguire, verso Vernasso, verranno realizzati un tratto di ciclabile e un parcheggio».
Anna Piuzzi

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