Udine e dintorni

Un festival per i 20 anni di Progettoautismo, dal 22 al 24 ottobre

Tre giornate di convegni, incontri e spettacoli pensate non come una celebrazione, ma «per fa capire a quante più persone possibile cos’è per noi in questo momento l’autismo e di che cosa c’è bisogno». Così Enrico Baisero, direttore generale della Fondazione Progattoautismo Fvg, ha spiegato il senso di “Oltre il confine”, la rassegna che, dal 22, al 24 ottobre, animerà il territorio di Tavagnacco, con fulcro sul palcoscenico del Teatro comunale “Maurensig” di Feletto, organizzata per ricordare il ventennale della Fondazione.
È nata nel 2006, Progettoautismo, dal coraggio e dalla determinazione di un piccolo gruppo di genitori, guidati dalla presidente Elena Bulfone, per rispondere al vuoto di servizi dedicati alla neurodiversità grave e complessa. «Allora mia moglie – ha ricordato Baisero che, alla conferenza stampa di presentazione, tenutasi l’1 ottobre nel centro diurno “Home Special Home” di Feletto Umberto, ha parlato anche a nome di Bulfone, ancora convalescente dopo un periodo di malattia – ha compreso che per fare qualcosa per il proprio figlio non si può attendere quello che non c’è. E per l’autismo allora non c’era nulla o quasi nulla». Oggi Progettoautismo è diventata uno dei punti di riferimento socio-riabilitativi più avanzati della regione e accoglie quotidianamente quasi 100 persone con percorsi personalizzati, laboratori occupazionali, atelier d’arte e un progetto pionieristico per l’abitare autonomo, il “Villaggio Enzo Cainero”, che consentirà alle persone autistiche di poter vivere a fianco dei loro familiari anche quando questi invecchieranno.
Il ventennale, ha proseguito Baisero, vuole essere una nuova linea di partenza: «Celebrare questo traguardo con un festival aperto a tutti significa rompere definitivamente l’isolamento sociale che ancora troppi vivono, per scoprire che la neurodiversità è il pensiero divergente, ricchezza culturale e stimolo per tutta la comunità».
Come ha spiegato l’ideatore del programma, Renato Ciabrelli, “Oltre il confine” si articolerà in un denso convegno in 11 panel multidisciplinari, che sul palco del Maurensig vedrà alternarsi personalità del mondo istituzionale, accademico, giornalistico e culturale.
La prolusione, giovedì 11 alle ore 11, sarà affidata alla sociolinguista Vera Gheno, che interverrà sul potere inclusivo delle parole. Sarà poi ricordata la figura di Enzo Cainero, amico di Progettoautismo, mentre in “Progettare i futuro” Giovani La Varra e Angelo Floramo illustreranno il progetto del villaggio a lui intitolato. Su istituzioni e welfare generativo dialogheranno l’assessore regionale Riccardo Riccardi e don Vincenzo Barbante, presidente della Fondazione Don Gnocchi di Milano. Su “Sicurezza inclusiva, a 50 anni dal terremoto del Friuli” interverranno esperti della Protezione civile e dell’Università di Udine presentando la “Palestra di sicurezza”. Seguirà la “lectio magistralis” di Roberto Keller, massimo esperto di autismo, che parlerà di frontiere cliniche, neurodivergenza adulta e qualità della vita. Ma si discuterà anche di arte, con Dario Ballantini, don Alessio Geretti, Gian Piero Brovedani; di scuola, con il pedagogista Lucio Cottini e la direttrice scolastica regionale Patrizia Pavatti; di informazione, con il giornalista Toni Capuozzo, il condirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, il direttore de La Vita Cattolica, don Daniele Antonello, l’amministratore delegato di Telefriuli, Alfonso Di Leva.
Inoltre, proprio allo scopo di andare “Oltre il confine”, il festival prevede una serie di spettacoli che vedranno protagonisti ancora Vera Gheno con la cantautrice friulana Nicole Coceancig, Dario Ballantini, Toni Capuozzo con Alex Bellini, Luigi Maieron e Cristiano Cavina.
«Avete dato un volto e una dignità a una parola, l’autismo, che a molti fa ancora paura», ha detto il sindaco di Tavagnacco, Giovanni Cucci, esprimendo il sostegno dell’Amministrazione concretizzatosi nell’aver messo a disposizione il Teatro Maurensig.
A suggellare il ventennale, giovedì 22 ottobre, alle 19 nella Cattedrale di Udine, sarà la Santa Messa presieduta dall’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, e concelebrata da don Brabante.

Stefano Damiani

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