Medio Friuli

Variano. La chiesetta di San Leonardo sul colle ritrova la sua identità

Con la benedizione dell’opera di restauro e la recita del Vesperi, domenica 19 aprile, la chiesetta di San Leonardo, situata sull’omonimo colle di Variano, in comune di Basiliano, è stata ufficialmente riaperta al culto.

Simbolo di memoria e identità della comunità, l’edificio era stato gravemente danneggiato dal maltempo di luglio 2023, tanto da compromettere in maniera seria la copertura, registrando pure il crollo del campanile a vela, con il coinvolgimento della storica campana risalente al 1919.

La chiesetta di San Leonardo sul colle di Variano

In seguito ai gravi eventi atmosferici – la grandinata aveva coinvolto un’ampia fascia dell’area del Medio e del Friuli centrale –, la Parrocchia di Variano ha commissionato l’intervento di recupero della storica chiesetta – un primo edificio era stato probabilmente realizzato nel periodo medievale, poi distrutto da un terremoto nel 1511 e riedificato nel 1529 –, ora portato a compimento.
Il progetto della “rinascita” della chiesetta è stato redatto dall’architetto Massimo Micelli (che ha assunto anche la direzione dei lavori), su autorizzazione della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio del Friuli-Venezia Giulia. Ad eseguire i lavori, nel pieno rispetto del valore storico dell’edificio, è stata la ditta Rossi F.lli Srl di Variano.

Nel dettaglio, fanno sapere dalla Parrocchia, l’intervento complessivo di ricostruzione e restauro conservativo ha previsto il consolidamento della porzione di basamento della monofora con barre in acciaio ancorate; si è provveduto, dunque, a ricostruire la parte superiore secondo le forme originarie. La sommità del campanile a vela è tornata a presentare il suo timpano, nel quale sono state realizzate anche le cornici del frontone, il tutto in armonia con la facciata della chiesa; infine, l’antica campana è stata ricollocata nella sua sede.

Il cantiere ha previsto anche lavori di ripristino della copertura e la pulizia delle superfici murarie esterne.

Così, dopo alcuni anni di attesa, uno dei simboli di fede da sempre punto di riferimento del Medio Friuli e a cui le comunità del territorio sono particolarmente legate, ha ritrovato la sua identità.

Monika Pascolo

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