Pedemontana

Venzone. Omaggio ai fratelli Pascolo, artisti della medaglia, com mostra e intitolazione

A dieci anni dalla precedente esposizione, torna a Venzone la mostra dedicata ai fratelli Antonio e Livio Pascolo, artisti della medaglia e figure di rilievo dell’artigianato artistico locale. L’iniziativa è promossa dall’associazione «Amici di Venzone» con il patrocinio dell’amministrazione comunale ed è visitabile nel salone municipale da venerdì 28 a domenica 30 agosto, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. La mostra ripropone il risultato di un lungo lavoro di studio e catalogazione – condotto per oltre due anni da Giorgia Gemo – che aveva portato alla schedatura di oltre 550 opere e alla pubblicazione di un catalogo dedicato ai due artisti. L’esposizione comprende circa un centinaio di lavori, accompagnati da pannelli esplicativi realizzati per raccontarne il percorso artistico.

La nuova esposizione nasce anche dalla decisione del Comune di Venzone di intitolare ai fratelli Pascolo un’area situata a margine di via Stazione, nella frazione di Carnia, destinata a parcheggio pubblico. Un riconoscimento pensato per valorizzare la memoria storica locale e ricordare due protagonisti dell’artigianato artistico venzonese. La cerimonia di intitolazione è in programma sabato 29 agosto alle 11.

Percorso e alleanza artistica
Antonio Pascolo, nato nel 1934 e scomparso nel 2005, e il fratello Livio, nato nel 1940 e morto nel 1997, vissero e lavorarono nella frazione di Carnia di Venzone. Medaglisti in ceramica e in bronzo, i due fratelli furono anche frescanti, restauratori e autori di numerose opere per lo più in territorio carnico. Fondamentale per la conservazione della loro produzione fu il fratello maggiore Giacomo, scomparso nel dicembre 2022, che custodì negli anni opere e memoria. Scoperti da Guerrino Mattia Monassi (originario di Urbignacco, nel 1963 divenne capo incisore alla Zecca di Stato) del quale furono tra gli allievi più dotati, dopo aver frequentato la Scuola della Zecca a Roma, nel 1976 rientrarono definitivamente a Venzone: il terremoto segnò una linea di demarcazione netta nelle loro vite, con la scelta di radicarsi a Carnia e avviando un laboratorio inizialmente all’interno di un vagone ferroviario e successivamente nella loro casa-bottega.

«Il loro sodalizio, fraterno e artistico – scrive Paola Fontanini in una pubblicazione del 2021 –, trovò piena realizzazione proprio in quella fucina di creazioni d’arte, dove in breve tempo optarono esclusivamente per i lavori in ceramica, abbandonando il bronzo, anche per poter autonomamente gestire l’iter di ciascuna medaglia, dal bozzetto del soggetto tracciato spesso a matita su di un cartoncino o su un foglio qualsiasi, alla realizzazione finale». Nacque così una produzione fortemente riconoscibile, soprattutto attraverso le medaglie dal caratteristico colore blu – quel ‘blu Pascolo’ della cui segreta composizione i fratelli erano gelosi custodi –, decorate con raffigurazioni realistiche e minuziose legate al Friuli: architetture, paesaggi, elementi naturali e volti.
Tra le opere più significative figura anche una medaglia dedicata all’allora presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, consegnatagli da un membro del Congresso americano come segno di riconoscenza per l’aiuto economico destinato al Friuli terremotato.

Il tributo arriva dunque proprio a cinquant’anni dal loro rientro in Friuli.

Anna Piuzzi

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