Il mio nome è Isa Ottaunich, avevo 16 lunghi anni alle spalle, quando accadde quella tragedia, era una di quelle normali sere dopo il lavoro ed ero distesa a pancia in su sul mio letto. Ad un certo punto vidi tutto tremare, miliardi di pensieri mi aDollavano la testa, mi rimisi in piedi, corsi giù, non avevo più fiato, un vaso cadde, ma io non ci feci molto caso, pensai ai miei genitori e poi li vidi in cucina abbracciati che urlavano. Li presi per le mani e gli dissi che dovevamo correre fuori, così, con i mobili che barcollavano pericolosamente ci precipitammo fuori, eravamo terrorizzati, ma allo stesso tempo contenti di essere fuori. All’ improvviso mi sentii una fitta alla pancia, vedendo la casa dei Lustir cadere su un lato, sembrava una sera normale, con il vento che sferzava l’erba, eppure era appena successo un cataclisma. Nei giorni successivi ero contenta e allo stesso tempo atterrita ed ero molto triste di non poter partecipare agli aiuti, ma i miei genitori non mi permettevano di uscire di casa per paura che mi succedesse qualcosa e spero con tutta me stessa che questo non succeda mai più.
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