«O soi cressût a Sante Marie, ma jo o soi un predi di mont!» Con la consueta ironia mons. Gianni Pellarini era solito ricordare il suo amore per la montagna friulana, dove ha svolto servizio come parroco e tra i cui sentieri ha accompagnato centinaia di giovani, soprattutto scout. Mons. Pellarini è morto nella mattinata di sabato 29 novembre nell’ospedale di Tolmezzo, dove si trovava ricoverato dallo scorso 14 novembre per l’aggravarsi di un tumore che ha combattuto con forza per diversi anni.
Gianni Pellarini, predi di mont, in realtà era originario del Friuli centrale: nacque infatti a Santa Maria La Longa nel 1955; entrato in seminario, fu ordinato presbitero nel 1980 da mons. Alfredo Battisti.
Fin da subito l’allora Arcivescovo assegnò a don Pellarini l’incarico di cooperatore parrocchiale in Carnia, per la precisione a Paularo. Nel 1983 don Gianni Pellarini fu trasferito a Trava e Avaglio, comunità che al tempo avevano dignità parrocchiale, in qualità di parroco. Dopo sei anni, nel 1989 un nuovo trasferimento portò don Pellarini nel Medio Friuli, in particolare nella Parrocchia di Goricizza, cui si affiancò nel 1992 la vicina comunità di Beano. Nel 1998 un nuovo spostamento condusse don Pellarini a guidare la Parrocchia di Pradamano. Ma il richiamo della montagna era per lui troppo forte, soprattutto per un prete attivo da sempre nello scoutismo AGESCI: così, dopo appena tre anni, nel 2001 fu trasferito nella Val Resia, alla guida delle tre Parrocchie di Resia (Prato), Oseacco e Stolvizza.

Nel 2011 giunse per don Pellarini un nuovo spostamento, da un capo all’altro della montagna friulana: fu infatti assegnato alle Parrocchia di Ovaro e Liariis, nel Canale di Gorto. Nel 2018 gli furono assegnate anche le Parrocchie alla destra del fiume Degano, ossia Luincis (la cui chiesa parrocchiale è l’antica Pieve di Gorto), Mione-Luint e Rigolato. A questo periodo, a cavallo tra 2016 e 2017, risale un anno di servizio come amministratore parrocchiale di Forni Avoltri. Inoltre, dal 2011 al 2018 fu l’ultimo vicario foraneo della Forania di Gorto prima dell’introduzione delle Collaborazioni pastorali e il conseguente riassetto delle Foranie.
Mons. Gianni Pellarini era estremamente attivo nella pastorale delle c.d. terre alte: con il suo immancabile zaino in spalla, nella Val Resia e nella Val Degano era noto per visitare le sue comunità spostandosi a piedi, accompagnando sovente gruppi di giovani (soprattutto scout) nei sentieri della zona. Mons. Pellarini era anche solito portare il Vangelo sui social media, offrendo su Facebook un pensiero quotidiano legato al brano evangelico del giorno.
I dettagli delle esequie di mons. Gianni Pellarini saranno resi noti dall’Arcidiocesi udinese nelle prossime ore. In una nota, la Chiesa udinese «affida l’anima del compianto alla preghiera di suffragio».













