Udine e dintorni

Paderno, 3.139 firme per limitare le cremazioni

Ha raccolto 3.139 firme in 40 giorni la petizione che il Comitato “Beivars vive!” ha lanciato per chiedere alla Regione Friuli-V.G. di limitare a 2.400 all’anno – rispetto alle 8.000 consentite dall’autorizzazione regionale – le cremazioni da effettuare nel “Tempio crematorio”, in via di completamento, presso il cimitero di Paderno. Le sottoscrizioni raccolte verranno consegnate giovedì 26 febbraio al Consiglio regionale.

«Siamo molto soddisfatti del risultato – afferma Fabrizio Vicario, portavoce del Comitato – che è andato molto oltre le nostre aspettative. La raccolta firme è partita dai quartieri direttamente coinvolti, ovvero Beivars, Godia, viale Vat, via Montegrappa, Chiavris, per arrivare in centro città. Particolarmente soddisfacenti i risultati all’Istituto Bearzi, dalla cui direzione abbiamo trovato grande supporto, ma anche all’Università della Terza Età “Naliato” di Paderno, senza contare il “porta a porta” fatto della cinquantina di iscritti al Comitato».

L’obiettivo della petizione non era un no generale all’impianto – che peraltro è quasi completato – ma una riduzione del numero massimo di cremazioni all’anno. «L’autorizzazione unica ambientale (Aua) concessa dalla Regione a maggio 2025 – racconta Vicario – prevede un massimo di 8 mila cremazioni all’anno. Quando abbiamo letto questo numero siamo “saltati sulla sedia” e ci siamo attivati. La richiesta è stata di abbassare il numero a 2.400. Si tratta di un limite che trova ragione in una serie di analisi che abbiamo fatto su base statistica, dati ufficiali che riguardano il numero di cremazioni negli ultimi anni e la capacità degli impianti presenti sul territorio regionale e in particolare nella provincia di Udine».

L’articolo completo, con i dati sulle cremazioni in regione, sul numero de La Vita Cattolica in edicola questa settimana

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