Nel più grande parco storico del Fvg, giardino di quella che fu una delle più importanti ville venete del XVIII secolo, sabato 21 e domenica 22 marzo aprirà per la 22ª volta i battenti “Nel Giardino del Doge Manin”, la mostra floreale di piante e arredi promossa dall’Erpac, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale e coordinata dalla cooperativa sociale triestina Agricola Monte San Pantaleone, una realtà che da quasi cinquant’anni si occupa di manutenzione del verde e di cura delle persone attraverso il verde.

Un’ottantina gli espositori e le espositrici selezionati da Lili Soldatich e provenienti oltre che da tutta Italia, anche da Austria e Slovenia. I visitatori e le visitatrici troveranno piante aromatiche e officinali, acidofile, grasse, carnivore e succulente, insolite e decorative, da frutto, da ombra, da interni. E poi rose inglesi, bougainville, fiori di ogni tipo, oggettistica, abbigliamento, cibo.
E anche quest’anno è ricco il programma di eventi collaterali proposto in occasione della rassegna.

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Tra gli appuntamenti, l’incontro con Raffaella Cargnelutti che per Bottega Errante Edizioni ha pubblicato “Alla gentilezza di chi la raccoglie”, storia vera che racconta la tragedia vissuta in un lager dal padre dell’autrice, che dialogherà con la giornalista Emily Menguzzato, sabato 21 marzo, alle ore 16.30. Per l’attualità, sarà a Villa Manin Asmae Dachan, giornalista fotografa e scrittrice italo-siriana; modera l’incontro Tommaso Nin, domenica 22 marzo, all 16.30. Sempre il 22, ma alle 11, con l’aiuto della comunicatrice scientifica Agnese Baini, si parlerà di piante con Massimiliano Borgia, che assieme a Valentina Borgia ha firmato per Innocenti Editore il testo “I veleni del bosco”.
Nella “due giorni” sarà possibile pure partecipare ad alcuni laboratori, andare alla scoperta del parco con una guida (alle 16 di sabato e di domenica) e visitare la mostra “Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni”.

E quest’anno, nel centenario della nascita di Luigi Veronelli, sulla tavola imbandita per salutare la primavera ci sarà posto anche per il vino; su prenotazione sarà possibile incontrare i vignaioli del territorio – ascoltando in particolare Lorenzo Mocchiutti, Nicola Biasi e Dino De Marchi –, mentre si degusta il frutto del loro lavoro.
Il costo d’ingresso alla manifestazione è di 3 euro, gratis sotto i 16 anni, per persone con disabilità e loro accompagnatori (ulteriori informazioni su www.villamanin.it).














