È alta 4 metri e mezzo ed è lunga 6 metri e mezzo. Per 12 volte ha già “accompagnato” il Giro d’Italia in Fvg. E lo farà anche nell’edizione 2026, con l’attesissima tappa Gemona-Piancavallo – un omaggio al Friuli rinato dopo le macerie del terremoto del 1976 – in programma sabato 30 maggio.
È la mega bicicletta nata dall’idea di Roberto Bortolotti, appassionato e instancabile ciclista di Buja che per la sua realizzazione si è fatto ispirare dalle “due ruote” incontrate nel 2011, in occasione della pedalata sull’Abisque (dove spesso passa il Tour de France ) che lo ha portato dall’Atlantico al Mediterraneo, con ben 22 passi pirenaici.

Martedì 19 maggio la mega installazione – realizzata grazie a tanti volontari e a materiale che è stato interamente donato per il progetto – è stata inaugurata a Braulins, alla presenza della sindaca di Trasaghis, Stefania Pisu, di Paolo Urbani, presidente del Comitato promotore delle tappe del Giro in Friuli, di Andrea Cainero, figlio del compianto Enzo che ha “portato” la Corsa Rosa in terra friulana, e di alcuni amici bujesi.
La bicicletta gigante era stata già esposta nel 2014 a Buja e Gemona, nel 2016 in occasione del Giro femminile a Montenars, nel 2016 a Porzus, nel 2017 ad Aviano, nel 2018 a Ovaro, nel 2019 a Gemona sempre per il Giro donne, nel 2020 a Muris di Ragogna, nel 2022 a Buja, nel 2023 a Tarvisio, nel 2024 accanto al monumento di Bottecchia a Peonis di Trasaghis, e quest’anno nuovamente a Trasaghis vicino al ponte di Braulins.
Monika Pascolo














