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Santuario di Sabbionera. Maurizio Casasola, organista da 50 anni festeggia insieme alle coriste di allora

Era Pasqua del 1976 quando è stata istituita la Messa mattutina della domenica al Santuario della Beata Vergine delle Grazie a Sabbionera, nella periferia di Latisana, a due passi dall’ospedale cittadino.

Con una dozzina di ragazzine (poco più che bambine), Maurizio Casasola ha allora iniziato ad animare con il canto le Messe della domenica e di tutte le feste comandate, celebrate dal cappellano mons. Carlo Fant che sarebbe poi diventato, negli anni 2000, parroco di Latisana.

Casasola oggi con le coriste di allora e con mons. Carlo Fant.

Lo scorrere del tempo ha visto le ragazze crescere, diventare adulte, mamme e pure nonne. Intanto, Casasola non ha mai abbandonato il servizio di organista ed animatore liturgico al Santuario. E al traguardo dei 50 anni, avendo sempre mantenuto i contatti con le ragazze di un tempo, le ha chiamate una ad una e tutte, ben felici, hanno voluto essere presenti alla Messa di Pasqua di quest’anno. Un momento di grande emozione, occasione per reincontrarsi e soprattutto animare con il canto la liturgia.

Sono così riaffiorati anche i numerosi ricordi di quei tempi, alcuni più gioiosi altri meno. In questo caso, uno per tutti: la sera del 6 maggio 1976, in Santuario, come per tutto il mese di maggio, veniva recitato il Santo Rosario. Casasola suonava l’organo accompagnato da una decina di ragazze per l’esecuzione dei canti mariani e delle litanie, durante il Rosario presieduto da mons. Fant. Alle 9 circa, il terremoto. «La scala di accesso all’organo era piuttosto antiquata, a pioli, con un passamano», è il ricordo dell’organista che si adoperò per far scendere le ragazze in sicurezza, tenendole per il bavero, sostenendole una ad una affinché si sentissero più sicure nella discesa. «Ho ancora ben impressa tutta la lunga scossa all’interno del Santuario, tra le canne dell’organo che sbattendo tra loro provocavano un rumore angosciante», aggiunge.

Per fortuna tutti i presenti, compresi l’organista e le coriste, sono potuti uscire dal Santuario senza problemi. E a distanza di mezzo secolo, l’occasione della Pasqua ha consentito di ritrovarsi non solo per riportare a galla tanti ricordi, ma pure per far festa al longevo organista per ancora tanti anni di servizio in favore della comunità.

A cura di Monika Pascolo

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