Pedemontana

Magnano in Riviera ricorda il sisma con un murale

La sera del 6 maggio 1976, quando la terra tremò, Magnano in Riviera fu tra i paesi che subì la furia devastante del terremoto. Cinquant’anni dopo, quella comunità si ritroverà attorno a un parco per dire che la memoria non è un peso, ma una radice.

Domenica 3 maggio, infatti, a partire dalle 12, si terrà l’inaugurazione del murale – voluto dal Comune – che decorerà una delle pareti del parco comunale di via Guglielmo Marconi: un omaggio a chi, da giovane, visse la tragedia del sisma e contribuì alla straordinaria opera di ricostruzione che rese il Friuli un esempio per il mondo intero. L’evento, sostenuto dalla Regione FVG e dal Consiglio Regionale del FVG, è organizzato dall’Amministrazione con il supporto della Pro Loco di Magnano in Riviera e del Coro Musicanova.

«La scelta – si legge nella nota stampa che dà notizia dell’evento – nasce dalla volontà di dare un senso a uno spazio pubblico privo di connotazione: un atto amministrativo e culturale per restituire alla comunità un luogo fisico dove la storia possa essere vissuta, raccontata e trasmessa. Le pareti in cemento sono state trasformate dall’artista Simone Mestroni in un’opera pittorica di grande formato. Il murale, che sarà presentato al pubblico per la prima volta, racconta attraverso immagini simboliche il sisma, la distruzione e la rinascita, in dialogo diretto con il contesto architettonico e paesaggistico del luogo. Non una cronaca visiva, ma una narrazione per simboli capace di colpire anche chi quella storia non l’ha vissuta. Un intervento artistico che contribuisce alla riqualificazione estetica e culturale dell’area».

Il brano musicale di Sabbadini
La cerimonia sarà accompagnata da un brano musicale originale, «I bambini del ‘76», composto dalla musicista Barbara Sabbadini, scritto da Stefano Ferro ed eseguito dal vivo dal Coro Musicanova diretto dal maestro Aldo Micco. nel brano nessuna enfasi tragica, ma una rievocazione poetica capace di suscitare consapevolezza, dignità e forza collettiva. Al centro della narrazione musicale, alcune frasi ispirate a un quaderno scritto dai bambini di Magnano nell’anno successivo al sisma: testimonianze dirette, semplici e potenti, che restituiscono l’esperienza vissuta con un’autenticità che nessuna ricostruzione storica potrebbe eguagliare.

Anna Piuzzi

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