“Nonno, nonna, mi raccontate di quel 6 maggio 1976?”. Appena glielo chiedo, i loro occhi si fanno seri e i ricordi tornano a quel momento così difficile.
Era una serata calda e tranquilla. La giornata stava per finire e ci si preparava per il bacio della buonanotte. Nessuno poteva immaginare che, da lì a poco, un “nemico invisibile” sarebbe entrato nelle nostre case per stravolgere tutto.
In casa ci sentivamo al sicuro, ma tutto cambiò.
Il terremoto ci rubò la serenità in un istante: i lampadari iniziarono a dondolare, il pavimento tremava, andò via la luce e l’unica cosa che volevamo fare era scappare.
Nessuno poteva essere pronto, ma la voglia di metterci in salvo ci spinse tutti in cortile. C’era così tanta gente in strada che sembrava fosse pieno giorno!
I rumori di quella notte non si possono dimenticare: i clacson delle auto, le sirene delle ambulanze e le grida spaventate delle persone.
Udine si era svegliata dentro un incubo, anche se poi avremmo scoperto che il cuore del terremoto era più a nord, verso Gemona, dove i danni erano ancora più gravi.
Anche noi, come tante altre famiglie, decidemmo di lasciare la città per andare a casa dei nonni, dove ci riunimmo con zii e cugini. Il nonno, però, non volle lasciare mai la sua casa: continuò a dormire nel suo letto.
Per noi bambini, però, ebbe un’idea bellissima che trasformò la paura in un briciolo di magia: ci fece dormire nell’orto, sopra il carro del fieno! Eravamo tutti vicini sotto le coperte, a guardare il cielo.
Così, per qualche sera, ci addormentammo ammirando le stelle. Per farci coraggio, i nonni, che erano molto religiosi, ci insegnarono a pregare la Madonna. Recitavamo tante “Ave Maria” dedicate a chi, in pochi minuti, aveva perso tutto.
In quei giorni difficili abbiamo capito una cosa importante: l’unione, la solidarietà e la speranza ci hanno dato la forza di rialzarci. Il terremoto ha lasciato segni profondi nel cuore del Friuli, ma ci ha insegnato che quando le persone si aiutano a vicenda e affidano le preghiere a Dio, si può vincere su ogni dolore.
Nelle edizioni de La Vita Cattolica dei giorni 7, 13 e 20 maggio 2026 è presente un coupon per la votazione delle opere del concorso “1976. Racconti per ricordare”. I coupon vanno inviati entro il 24 maggio all’indirizzo: UNPLI Friuli Venezia Giulia APS – Piazza Manin, 10 – 33033 Passariano, Codroipo (UD). È possibile cumulare diversi coupon in un’unica spedizione.













