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Dalla Lituania al Friuli, falco pescatore ferito in cura a Udine

Un raro esemplare adulto di falco pescatore proveniente dalla Lituania è stato ricoverato in prognosi riservata nel Centro di ricerca e coordinamento per il recupero della fauna selvatica dell’Università di Udine. Il rapace migratore era stato rinvenuto in difficoltà nell’area di un impianto di troticoltura a Polcenigo. A segnalarlo al Recupero fauna selvatica di Fontanafredda è stato l’Ente tutela patrimonio ittico della Regione Friuli-Venezia Giulia che ha attivato la rete territoriale dedicata al recupero della fauna selvatica. L’origine dell’animale è stata accertata grazie alla presenza di anelli identificativi applicati nell’ambito di programmi internazionali di studio e monitoraggio di questa specie migratrice. Il rapace ha un’apertura alare 160-170 centimetri e pesa circa un chilo e mezzo.

La situazione clinica

Il falco è stato sottoposto a un’approfondita visita clinica e ad accertamenti diagnostici, comprendenti esami radiografici, ematologici ed ematochimici presso l’ambulatorio universitario dov’è ricoverato. Gli esami hanno evidenziato una contusione nel polso sinistro associata a una lacerazione cutanea. Questa, in particolare, desta particolare preoccupazione nei veterinari per il rischio di possibili complicazioni infettive che potrebbero compromettere la funzionalità dell’ala e quindi la capacità di volo dell’animale. Attualmente l’esemplare è sottoposto a terapia antibiotica e antidolorifica e viene monitorato costantemente.

Il ritrovamento

In un primo tempo l’animale è stato preso in carico dal Centro recupero fauna selvatica “Borgo dei Bui” di Fontanafredda, da 10 anni impegnato nel recupero e nella tutela, supportato dal personale veterinario universitario. Il recupero è stato possibile grazie ad un sistema coordinato dalla Regione Friuli Venezia Giulia che mette in rete tutti i portatori di interesse coinvolti nella tutela e nel soccorso e monitoraggio degli animali selvatici in difficoltà: servizi regionali, Università di Udine, ditte adibite al servizio di pronto intervento, centri di recupero, aziende sanitarie, Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie.

«Un modello operativo – spiega il responsabile veterinario del Centro di recupero della fauna selvatica dell’Ateneo friulano, Stefano Pesaro – considerato tra i più avanzati in Italia e che rappresenta un punto di riferimento per la gestione della fauna selvatica in Friuli Venezia Giulia».

Il rapace

Il falco pescatore (Pandion haliaetus) è una delle specie di rapaci più rare presenti sul territorio italiano. Si tratta di un grande uccello migratore specializzato nella cattura dei pesci, riconoscibile per la livrea bianca e bruna, le lunghe ali e le straordinarie capacità di pesca. La specie nidifica principalmente in prossimità di lagune, coste, fiumi e grandi laghi. In Italia il falco pescatore era scomparso come nidificante nel corso del secolo scorso, sopravvivendo solo come migratore e svernante occasionale. Grazie a importanti progetti di reintroduzione avviati soprattutto in Toscana, Sicilia e Sardegna, oggi si stimano circa 20-25 coppie nidificanti distribuite sul territorio nazionale, mentre la popolazione europea conta alcune migliaia di coppie, concentrate soprattutto nel nord Europa.

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