La ventesima tappa del Giro d’Italia – la penultima e decisiva frazione che precede quella conclusiva a Roma –, sabato 30 maggio, con partenza da Gemona – dall’area della Caserma Goi-Pantanali – avrà una prima assoluta nella storia delle frazioni della Corsa rosa targate Friuli-Venezia Giulia. Come ha spiegato Paolo Urbani, presidente del Comitato locale di tappa, si tratta del «doppio Piancavallo». «La salita e la discesa le avevamo già vissute in passato, ma quest’anno si aggiungono la risalita e l’arrivo in quota a Piancavallo. Una scelta tecnica e spettacolare che renderà questa frazione determinante per la classifica generale».
Una particolarità che si affianca al fatto che il Giro che arriva in regione quest’anno sarà anche l’occasione per celebrare orgoglio e memoria a 50 anni dal terremoto. Per l’occasione, sulla maglia rosa della corsa ciclistica campeggia lo slogan di promozione turistica coniato anni fa dalla Regione, “Io Sono Friuli Venezia Giulia”.
In dettaglio, il percorso di 200 chilometri (e 3750 metri di dislivello) toccherà quasi tutti i paesi che, mezzo secolo fa, hanno patito la distruzione del sisma: si tratta di 27 comuni, tra la Provincia di Udine e quella di Pordenone. «Un viaggio nella storia e nella rinascita – sono ancora parole di Urbani, riportate nella pubblicazione che presenta la tappa friulana –, che promette spettacolo tecnico e passione popolare». Sarà una tappa, aggiunge, «che renderà omaggio agli alpini, alla Protezione civile, agli imprenditori, alle istituzioni e a tutte le comunità che, con coraggio e laboriosità, hanno ricostruito il Friuli».

La partenza, dunque, dalla Caserma gemonese, alle 11, con il chilometro zero fissato appena dopo Ospedaletto (il via alla gara sarà dato alle 11.15). I ciclisti si dirigeranno, dunque, a Venzone, attraversando poi Pioverno, Bordano, Braulins, Osoppo, passando nella sua zona industriale in direzione Buja. E poi Artegna, Magnano in Riviera, Tarcento, Nimis, Tricesimo, località da cui risaliranno alla volta di Colloredo di Monte Albano; quindi, la “carovana rosa” attraverserà Majano, raggiungerà Cornino, Forgaria nel Friuli e dal ponte di Flagogna – poco prima delle 13 – ci sarà il passaggio nella Provincia di Pordenone, dove i ciclisti saranno ad Anduins, Vito d’Asio e Clauzetto: qui, quando mancheranno 114 chilometri alla fine della tappa, ci sarà il 1° Gran Premio della Montagna di giornata (di quarta categoria, a 558 metri).
Il percorso si snoderà poi verso Travesio, Meduno, Maniago, Montereale Valcellina e Aviano da cui sarà affrontata la prima salita al Piancavallo (2° Gran Premio della Montagna a 1290 metri), passando per Rifugio Bornass (775 metri). Una volta in cima, la discesa verso il Lago di Barcis, l’attraversamento di Barcis in direzione Montereale Valcellina e poi di nuovo ad Aviano per l’ultima salita della giornata (e 3° Gran Premio della Montagna) e l’arrivo dei ciclisti a Piancavallo. Dove, con molta probabilità, sarà incoronato il vincitore del Giro.
Monika Pascolo














