«Restart. Va’ e ripara». È questo il titolo dell’esperienza estiva proposta dalla Pastorale giovanile diocesana che, dal 27 luglio al 1° agosto, porterà un centinaio di adolescenti e giovani della diocesi di Udine sui passi di San Francesco, nella Valle Reatina.
«Quando pensiamo a San Francesco ci viene subito in mente Assisi, ma una parte della sua vita, soprattutto negli ultimi anni, si è svolta anche nel territorio di Rieti – spiega Elena Geremia della Pastorale giovanile diocesana –. Lì visiteremo quattro luoghi simbolo della spiritualità francescana, i santuari di Poggio Bustone, Greccio, Fonte Colombo e La Foresta. Sarà un’occasione per approfondire la figura del Santo, in questo anno particolarmente significativo, in cui ricordiamo gli ottocento anni della sua morte».
Alla partenza: «Portate un terremoto spirituale»
Lunedì 27 luglio, alla partenza del pellegrinaggio, l’emozione era palpabile. Così come il desiderio di vivere un’esperienza forte e profonda, che non sia una tra le diverse possibilità che un giovane, oggi, può vivere salendo in treno o in aereo. «Incontrerete un Santo particolare, Francesco d’Assisi. E anche il nostro Arcivescovo, che vi aspetta già a Rieti» ha affermato mons. Dino Bressan, vicario generale dell’Arcidiocesi udinese, intervenuto alla partenza. «La Chiesa ha bisogno di giovani capaci di portare un terremoto spirituale nel nostro Friuli», ha detto, riferendosi ad alcune delle esperienze che i giovani vivranno nella settimana in centro Italia.

Giovani da dodici parrocchie con sei preti. E l’Arcivescovo
Sono dodici le parrocchie e Collaborazioni pastorali che hanno aderito all’esperienza, con gruppi provenienti da Palmanova, Povoletto, Campoformido, Rivignano, Buttrio, Remanzacco, Mortegliano, Artegna, Basiliano, Martignacco, San Pietro al Natisone e Udine centro. Ad accompagnare i ragazzi ci saranno, come detto, l’arcivescovo mons. Riccardo Lamba, il direttore della Pastorale giovanile don Daniele Morettin e altri quattro sacerdoti: padre Johnny Morgany, saveriano e collaboratore dell’Ufficio di Pastorale giovanile, don Christian Marchica, don Alessandro Fontaine e don Raymond Darkwah.
«Lo stile sarà quello essenziale che caratterizza le grandi esperienze ecclesiali dedicate ai giovani – racconta Geremia –. Dormiremo in sacco a pelo, in alloggi semplici. È una scelta che richiama lo spirito dei Giubilei e delle Giornate mondiali della gioventù, privilegiando la condivisione e l’essenzialità».

A L’Aquila, città di terremoto
Il cammino prevede anche una tappa a L’Aquila, dove i giovani incontreranno la Pastorale giovanile locale. Nel 50° anniversario del terremoto del Friuli, sarà l’occasione per ascoltare la testimonianza di chi ha vissuto quella tragedia più di recente (nel 2009) e riflettere su come si possa ricominciare dopo ferite, esteriori e interiori. “Restart. Va’ e ripara”, come incoraggia il titolo dell’esperienza: ripartire, come Francesco, dai “terremoti” della propria vita per ritrovare speranza e dare spazio ai propri sogni.
Il programma alternerà momenti di preghiera, visite e condivisione. Tra gli incontri è previsto anche quello con la comunità di Mondo X, realtà che accompagna persone segnate da dipendenze e altre fragilità, testimoniando percorsi concreti di rinascita. E, come anticipano gli organizzatori, non mancherà una sorpresa già durante il viaggio di andata, che sarà svelata però solo il giorno stesso della partenza, attraverso i canali social della Pastorale giovanile.
Valentina Zanella















