Friuli Collinare

Forgaria, l’ambulatorio comunale è intitolato al dott. Mario De Franceschi

Un medico di famiglia amato dalla popolazione, che ha servito per lunghi anni anche durante il difficile periodo del post-terremoto. Martedì 15 settembre l’ambulatorio comunale di Forgaria nel Friuli è stato intitolato a Mario De Franceschi, mancato nel 2020 all’età di 91 anni.

«Un ambulatorio che porta il nome di un medico racconta il valore del legame tra medico e paziente e, più in generale, il ruolo del medico di famiglia, come presidio vicino e accessibile ai cittadini». È il commento del consigliere regionale Moreno Lirutti (FP) a margine della cerimonia di intitolazione dell’ambulatorio comunale a Mario De Franceschi, per lunghi anni medico di famiglia di Forgaria nel Friuli. Una cerimonia partecipata e particolarmente sentita, alla presenza delle istituzioni, dei rappresentanti della sanità e di numerosi cittadini, un momento di memoria e di riconoscenza, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo che il medico di famiglia continua ad avere all’interno delle comunità, soprattutto nei territori dove la conoscenza diretta delle persone e delle loro storie rappresenta ancora un valore importante.

Alla cerimonia ha portato anche il suo saluto, Luigino Bottoni, presidente della comunità collinare ed erano presenti rappresentanti dell’amministrazione comunale di Forgaria , dell’AssociaIone Ex Sindaci FVG, dell’Azienda sanitaria, i medici di famiglia del territorio, i rappresentati dell’arma dei carabinieri della Guardia di Finanza, del locale gruppo alpini, di altre associazioni d’arma e dei donatori di sangue assieme a numerosi cittadini e cittadine.

«Il dott. De Franceschi – riferisce Lirutti – ha rappresentato per molti anni quella figura di medico di famiglia fortemente radicata nel territorio, capace di andare oltre il rapporto strettamente professionale per diventare un punto di riferimento per intere famiglie».

L’iniziativa è stata promossa dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pierluigi Molinaro, con il particolare impegno del vicesindaco e assessore all’Assistenza e alle Politiche sociali Luigino Ingrassi, «un’idea meritoria, quella di legare il nome del dottor De Franceschi a un luogo destinato alla cura, perché la sua memoria possa diventare anche un richiamo concreto al valore della medicina di famiglia e della sanità di prossimità».

«Particolarmente toccante – ricorda ancora l’esponente di maggioranza – l’intervento del figlio Stefano De Franceschi, che ha ricordato il padre anche a nome della sorella Paola. Dalle sue parole è emersa la figura di un professionista profondamente consapevole del significato del proprio lavoro e, soprattutto, del rapporto umano con le persone seguite».

«In un sistema sanitario chiamato ad affrontare trasformazioni e nuove esigenze – conclude Lirutti – la medicina generale rappresenta un elemento strategico della rete territoriale dei servizi. Il medico di famiglia è una presenza capace di intercettare i bisogni di salute e di accompagnare le persone nel percorso assistenziale. Valorizzarne la funzione significa quindi rafforzare un efficace modello di sanità di prossimità».

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