Tra le pagine di un libro, a Venzone riappaiono i Vizi capitali trecenteschi dipinti ad affresco sulla parete nord della chiesa di Santa Chiara. Il volume, scritto con ricca documentazione da Giacomina Pellizzari, sarà presentato lunedì 1 giugno, alle 18, nella sala consiliare, a Venzone. L’autrice dialogherà con il giornalista Giovanni Lesa, vice direttore del settimanale diocesano “La Vita Cattolica”. Sarà presente anche il sindaco, Mauro Valent.

Coperti qualche secolo dopo con uno strato di intonaco e scoperti, casualmente, nell’estate del 1976, i “vizi” finirono in frantumi tra le macerie dell’edificio che li aveva custoditi per centinaia di anni. Iniziò così una storia di apparizioni e scomparse non ancora conclusa. L’affresco, attribuibile a un pittore di scuola vitalesca, era un unicum nel panorama regionale dell’arte medievale: la sua scoperta consentì di bloccare la demolizione della chiesa gravemente danneggiata dal sisma del 6 maggio 1976, crollata poi con le scosse di settembre. Qualche anno più tardi i frammenti recuperati vennero lambiti dalle fiamme di un incendio.
Nel cinquantesimo anniversario del terremoto, attraverso le immagini inedite raccolte nel volume “I Vizi Capitali apparsi e scomparsi a Venzone”, pubblicato da Gaspari editore con il contributo del Comune di Venzone, dell’associazione Amici di Venzone e dell’Associazione comuni terremotati e sindaci della ricostruzione del Friuli, la giornalista Giacomina Pellizzari restituisce alla comunità la parziale ricomposizione fotografica di un’opera tardogotica, catalogata dai restauratori dell’Istituto centrale per il restauro e del Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali (Iccrom) di Roma.














