«Ciascuno cresce solo se sognato» recita una poesia di Danilo Dolci e in questa frase c’è già tutto: la convinzione che la cura, l’attenzione, l’immaginazione dell’altro siano la condizione più vera di ogni crescita possibile.
I «Servi di Scena» – associazione che promuove teatro, scrittura, laboratori ed esperienze artistiche in Friuli –, all’interno dei nuovi spazi del «Magazzino delle Arti», a Giavons, località di Rive D’Arcano, danno vita a «Solo se Sognati» un microfestival che riunisce linguaggi, voci e corpi intorno a un’idea semplice e necessaria: che i luoghi e i progetti attorno ad essi, come le persone, crescono solo se qualcuno li sogna davvero.
Un appuntamento di contaminazione culturale con ospiti come Teho Teardo, la Doom Orchestra, Vito Teti, Sandro Abruzzese, Anna Katharina Fröhlich, Jacopo Bertoli, Andreea Simionel, Dalyrium Bay, Laca Colllective e Circo All’inCirca; tre giorni, sette appuntamenti diversi ma attraversati da uno stesso filo: la convinzione che cultura, comunità e immaginazione siano il fondamento più solido su cui un luogo può crescere.
«Solo se Sognati» vuole essere – spiegano gli organizzatori – «uno spazio di incontro prima ancora che un programma: un invito a sostare, ad ascoltare, a lasciarsi sorprendere perché ogni sogno condiviso è già, in qualche modo, un atto di cura verso il mondo che abitiamo».
«Solo se Sognati» è organizzato all’interno della rassegna estiva Mulino Nicli spazi creativi per macinare idee giunta quest’anno alla sua quinta edizione.
Il programma
Ecco il programma dell’iniziativa. Giovedì 9 luglio alle 20.45 si esibirà la «Doom Orchestra», progetto di ricerca musicale fondato da Francesco Cigana e dedicato all’improvvisazione e alla costruzione di spazi sonori collettivi, presenta un innovativo concerto a conclusione della residenza al Mulino Nicli. Venerdì 10, alle 18, Sandro Abruzzese dialogherà con Jacopo Bertoli, con un intervento di Vito Teti. Al centro dell’incontro ci saranno partire, restare, abitare: tre verbi che raccontano le vite di tutti e tutte e le questioni più urgenti del presente. Migrazioni, diritto a restare o tornare nel proprio luogo d’origine, emergenza abitativa, trasformazioni identitarie e crisi climatica mettono in discussione il rapporto con gli spazi che si vivono. Seguirà, alle 20.45, il concerto al buio di Teho Teardo. Il concerto nasce da una serie di registrazioni ambientali notturne effettuate nelle foreste al confine tra Italia, Austria e Slovenia.
Sabato 11, alle 11, sarà invece la volta della presentazione del libro «La ragazza d’aria» di Andreea Simionel (Rizzoli) che racconta la storia di Aryna, quindici anni, che – arrivata dalla Romania – vive una Torino che i suoi genitori attraversano tra turni senza fine. Quando niente le somiglia, il corpo diventa territorio di controllo, a partire dal cibo. La madre chiede aiuto e comincia un viaggio verso una vita così vera da sembrare un sogno. Alle 16 sarà poi presentato «La trama dell’invisibile» di Anna Katharina Fröhlich (Mondadori). Alle 18 andrà in scena «A Vore!», spettacolo di circo contemporaneo (con Davide Perissutti e Gilberto Innocenti, produzione Circo all’inCirca).
Infine, alle 20.45, chiusura in musica con l’alternative rock dei «Dalyrium Bay» e il sound impossibile da etichettare dei «Laca Collective».
Tutte le informazioni sui costi dei biglietti per l’ingresso agli spettacoli sono consultabili su servidiscena.com.















