“Immaginare per rigenerare” è il titolo che ha guidato e ispirato i circa 50 ragazzi e ragazze dai 18 ai 35 anni che hanno partecipato alle residenze formative del Festival NanoValbruna – Forum Internazionale dei giovani sulla Rigenerazione, ideato e curato dall’associazione ReGeneration Hub Friuli.
L’edizione 2026 del Baite Award ha coinvolto dodici progetti provenienti dal mondo accademico. Il primo premio, di 2 mila euro, è stato assegnato a Ionx project – Global flux motor, sviluppato da Ettore Bianco e Fabio Mandrile del Politecnico di Torino. Il progetto propone una nuova generazione di powertrain elettrici basati su un motore progettato per aumentare potenza ed efficienza.
Al secondo posto si è classificato Chelatech, progetto dell’Università di Catania sviluppato da Vincenzo Patamia e Erika Saccullo che introduce un approccio innovativo ai materiali antibatterici: contrastare la proliferazione batterica attraverso il sequestro dei nutrienti, anziché ricorrere a biocidi tossici.
Il terzo posto è stato attribuito a Extra-cell – ExtraAction of CELLulose from biomass, sviluppato da Daniele Carullo, Tommaso Bellesia e Stefano Farris dell’Università di Milano, progetto che trasforma biomasse residuali agroalimentari e forestali in cellulosa ad alto valore aggiunto.














