È una gran bell’ascesa, quella che da Camporosso porta in cima al Lussari. A dire il vero si può partire (a piedi) anche dalla Val Saisera, ma non si risparmia molto dislivello. Alla fine, però, si giunge in cima. E dopo la solitudine della salita – scandita, chissà, anche da qualche sudata “Ave Maria” – ecco che il suggestivo borgo della cima si affolla da decine e decine di turisti, saliti dalla cabinovia che parte da Camporosso. Per ritrovare un po’ di quiete è necessario varcare la soglia del Santuario più alto della regione. E, magari, farlo in occasione di alcune delle celebrazioni che nel mese di agosto la rettoria del Santuario propone a pellegrini e – perché no? – a turisti. «Quassù ci sono due panorami» spiega don Ennio Gobbato, che da un paio di mesi è rettore del Santuario dei tre popoli. «C’è il panorama fisico, reale, concreto della Creazione. Poi c’è il panorama spirituale con cui la Vergine Maria ci offre tenerezza e consolazione. Entrambi guariscono l’anima e danno forza».
Presente il cardinale Mamberti
Nel mese di agosto 2026 il Santuario permette di godere in modo speciale di entrambi questi panorami tramite diverse celebrazioni e iniziative di preghiera. Si inizia martedì 4 agosto alle 12 con la Santa Messa presieduta dal cardinale Dominique Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e cardinale protodiacono, noto per avere dato al mondo l’annuncio dell’elezione di Papa Leone XIV.

Veglie serali in cima al Lussari
Nei venerdì 7, 14 e 21 agosto, il Santuario ospiterà tre veglie di preghiera con adorazione eucaristica e inizio alle ore 20.30. Venerdì 14 agosto, vigilia della solennità dell’Assunzione della B.V. Maria, la veglia sarà preceduta dal Santo Rosario alle ore 20, cui farà seguito la processione notturna con l’effigie della Vergine del Lussari. «Per l’occasione – ricorda don Gobbato – pregheremo le litanie in lingua slovena», l’idioma storicamente più parlato nell’area del Santuario. Domenica 16 agosto, inoltre, la Messa delle 11 sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Riccardo Lamba.
Tra le principali iniziative ci sarà l’esposizione nel Santuario di una reliquia di San Carlo Acutis, recentemente canonizzato. Si tratta di uno dei più giovani santi riconosciuti dalla Chiesa Cattolica, il quale, come ricorda il rettore, «era innamorato della Vergine Maria, pregava il Rosario ogni giorno. È un santo importante soprattutto per i giovani».

A Messa in Santuario
Ogni giorno (festivo o feriale) nel Santuario si può celebrare la Messa alle ore 10, 11 (la Messa principale), 12 e 16. A queste si aggiungono eventuali celebrazioni per gruppi, da concordare con il rettore del Santuario. Nel mese di settembre 2026, invece, non ci sarà la Messa delle 16.
Raggiungere la cima
Oltre al sentiero del Pellegrino (da Camporosso) o la strada forestale (dalla Val Saisera), il Lussari è raggiungibile anche in cabinovia, partendo sempre da Camporosso. Il servizio, a pagamento, è attivo da lunedì a sabato dalle 9 alle 17.15 (nei venerdì di agosto la chiusura è posticipata alle 23). Nei giorni festivi di agosto la cabinovia è in funzione dalle 8.30 alle 18.15.
Giovanni Lesa















