Montagna

Rigolato. Coperte terapeutiche dal carcere alle persone con demenza

Un progetto che intreccia inclusione, formazione, cura e solidarietà ha trovato mercoledi 29 luglio, uno dei suoi momenti più significativi con la consegna delle prime coperte terapeutiche destinate alle persone affette da demenza presso la “Cjaso a Rigulât” a Rigolato. Le coperte terapeutiche rappresentano uno strumento non farmacologico utilizzato soprattutto nelle persone con demenza in fase medio-avanzata. Realizzate con differenti tessuti, colori, consistenze e piccoli elementi sensoriali da manipolare in sicurezza, favoriscono la stimolazione tattile e occupazionale, contribuendo a ridurre l’agitazione psicomotoria, promuovere il rilassamento, diminuire l’ansia e offrire una modalità di coinvolgimento rispettosa delle capacità residue della persona.

Le coperte sono il risultato del corso “Tecniche di sartoria per l’arredo” – realizzato all’interno della Casa circondariale di Tolmezzo, promosso e organizzato da Ires Fvg, ente impegnato nella formazione professionale e nell’inclusione sociale, con la collaborazione e il sostegno del Servizio sociale dei Comuni dell’Ambito territoriale Carnia e della Cooperativa Sociale Itaca. Il percorso, avviato nel settembre 2025 e conclusosi nella primavera 2026, ha coinvolto un gruppo di allievi detenuti della Casa circondariale di Tolmezzo in un’esperienza che ha saputo unire competenze professionali e forte valore umano.

Tra i protagonisti coinvolti nel progetto sartoriale vi è il “Cattura i Ricordi”, servizio domiciliare promosso dal Servizio sociale dei Comuni della Carnia e realizzato in collaborazione con Cooperativa Sociale Itaca, che accompagna le persone con decadimento cognitivo e i loro caregiver attraverso interventi personalizzati, adattamenti ambientali, strategie non farmacologiche e sostegno psicologico, con l’obiettivo di mantenere la migliore qualità di vita possibile all’interno del proprio domicilio.

Il progetto ha preso avvio con un percorso formativo rivolto ai detenuti dedicato alla conoscenza della demenza: i sintomi della malattia, le difficoltà vissute dalle persone e dai loro familiari e l’importanza degli interventi non farmacologici. Un’esperienza che ha suscitato grande interesse e partecipazione emotiva, nonché numerosi spunti di riflessione tra gli allievi. In seguito i partecipanti hanno progettato e realizzato le coperte terapeutiche all’interno del corso di sartoria. Il percorso si è concluso con un momento di restituzione e riflessione, durante il quale gli stessi detenuti hanno sperimentato le coperte per comprenderne gli effetti e hanno espresso il desiderio di ricevere un riscontro sul loro utilizzo. Un interesse autentico, nato dalla consapevolezza di poter contribuire concretamente al benessere di persone fragili.

Proprio con questo spirito, alcune delle coperte sono state consegnate alla “Cjaso a Rigulât”, realtà promossa dalla Cooperativa Vicini di Casa Onlus e dall’Associazione “Le Case di Tino” ets. La struttura rappresenta un innovativo progetto di abitare inclusivo dedicato alle persone anziane, nato per offrire un ambiente familiare, comunitario e fortemente integrato con il territorio.

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